La Reggiana non ha pace: si ferma anche Del Pinto

Lorenzo Del Pinto in azione

Il club in attesa dell'esito della risonanza magnetica

REGGIO EMILIA. Non c’è pace per la Reggiana. Nemmeno il tempo di ri-godersi una vetta della classifica che il Pescara aveva cercato di mettere in discussione, che subito un’altra tegola s’è abbattuta sulla squadra di Aimo Diana. Nell’ultimo allenamento, il centrocampista Lorenzo Del Pinto ha infatti riportato un grave infortunio al ginocchio. Una risonanza magnetica darà il responso definitivo anche se chi ha assistito all’allenamento ha lasciato intendere che l’infortunio non è di quelli che passano con due giorni di ghiaccio.
E dire che la giornata dei granata sembrava inizialmente volgere al bello, con le nubi di un possibile ricorso del Pescara contro l’omologazione dell’ultima vittoria della Reggiana che si erano allontanate.È stato lo stesso club biancazzurro ieri in tarda mattinata a comunicare le ragioni della scelta con un comunicato: "la decisione perviene a seguito della conoscenza, avvenuta solo successivamente al preannuncio di ricorso, della qualificazione della condotta del calciatore Di Gennaro quale condotta gravemente antisportiva valutata sulla scorta della refertazione di gara. Quest’ultimo elemento ha determinato l’evidente conseguenza che trattandosi di potere rimesso alla esclusiva discrezionalità tecnica dell’arbitro, lo stesso non possa essere sindacato dinanzi agli organi di giustizia sportiva.
Valutazione quest’ultima avvalorata dall’impossibilità di utilizzare le chiare immagini televisive che escludono in radice una condotta siffatta ad opera del giocatore.

Appare doveroso infine sottolineare che l’iniziativa non era affatto tesa a mettere in discussione la correttezza della società Reggiana, verso la quale nutriamo grande rispetto ed un rapporto solido e sereno". Anche la Reggiana ha preso atto della decisione del Pescara con un comunicato: “L’Ac Reggiana prende atto del fatto che la società Pescara Calcio ha rinunciato a presentare il ricorso preannunciato in merito alla gara disputata domenica allo stadio Adriatico, terminata sul punteggio di 3 reti a 2 in favore della nostra squadra. Nei prossimi giorni il Giudice Sportivo provvederà dunque all'omologazione del risultato maturato sul campo»
E’ stato lo stesso Pescara a spiegare ciò che avevamo intuito, vale a dire che il referto da parte dell’arbitro Valerio Maranesi di Ciampino era inattaccabile dal momento che non possono essere portate a prova le immagini televisive he potevano evidenziare l’incongruità della decisione e quindi ciò che ha scritto nel suo referto è insindacabile. Nel momento in cui il giudice sportivo Stefano Palazzi, che per l’occasione era assistito da Irene Papi e per l’Aia da Marco Ravaglioli, ha tradotto in una giornata di squalifica per il portiere del Pescara con questa motivazione: “per aver tenuto una condotta gravemente antisportiva commettendo un fallo su un avversario e impedendo un’evidente opportunità di segnare una rete” sono caduti tutti i presupposti da parte del Pescara per contestare la decisione del direttore di gara. Va rimarcato che nel comunicato del giudice sportivo c’era un errore temporale in quanto viene indicato il 16’ del primo tempo supplementare mentre il momento giusto dell’episodio è stato riportato nel paragrafo precedente e che fa riferimento al difensore Luca Ricci della Pistoiese che è stato squalificato per una giornata con la stessa motivazione ma con il minuto 43’ del secondo tempo che fa, invece, riferimento all’episodio di Di Gennaro. In questo caso si tratta di un errore di trascrizione che potrà eventualmente essere sanato con un comunicato bis ed una errata corrige.
Un’altra incongruenza evidenziata nel referto dell’arbitro Valerio Maranesi fa riferimento all’espulsione di Diambo Amadou che il giudice ha sanzionato con una giornata per doppia ammonizione quando invece, almeno dal campo, si era notato l’arbitro estrarre direttamente il cartellino rosso per il fallo commesso dal centrocampista. Alla partita era presente anche Pasquale Rodomonti, ex arbitro, ricopre il ruolo di vice designatore della Can C, cui il presidente Sebastiani ha presentato le sue rimostranze ma senza possibilità di intervenire.