Unahotels, con Napoli è d’obbligo regalare un sorriso ai tifosi reggiani

Nel posticipo i biancorossi debuttano all’Unipol Arena Il coach Caja: «Gara importantissima fra le mura amiche»

Adriano Arati

reggio emilia. Un debutto interno da portare a casa a tutti i costi. Pur in una fase iniziale del campionato, la sfida che questa sera oppone la Unahotels alla neopromossa Gevi Napoli porta con sé un più che discreto valore.


La formazione biancorossa giocherà per la prima volta davanti ai suoi tifosi, almeno un migliaio di reggiani sarà sugli spalti dell’Unipol Arena, e regalare un sorriso è una priorità. Inoltre, se la vedrà con una squadra con il medesimo obiettivo di base, la salvezza. I giocatori del coach Caja sono in buone condizioni fisiche dopo una preparazione intensa e senza intoppi, l’obiettivo è monetizzare questo periodo prima di entrare, da metà mese, in una fase più intensa, con le gare di coppe e alcuni impegni tosti, a partire da quello di domenica prossima contro Sassari.

Napoli, al contrario, deve ancora trovare piena coesione. Le qualità non si discutono, però, l’organico è competitivo e Sacripanti è un allenatore bravo a massimizzare le doti dei propri giocatori.

La Unahotels deve ripartire da quando di buono fatto con la Fortitudo, in primis dalla difesa sempre attenta e dall’attenzione nella gestione dei palloni, e crescere dal punto di vista del rendimento offensivo, per evitare di ritrovarsi in un finale tirato come sette giorni fa. Thompson è l’osservato speciale numero uno, al riguardo.

Nemmeno i campani sono ancora al massimo come fluidità, con Milano si sono fermati a soli 63 punti. Possono però possono compensare con l’atletismo e la forza dei lunghi statunitensi, in grado di mettere pressione a rimbalzo e di generare sprazzi di campo aperto di pura energia, e Sacripanti cercherà probabilmente di impostare una gara di contatti e fisicità.

Per il pacchetto lunghi reggiano è una nuova chiamata. Con Bologna il solo Hopkins ha risposto a pieno, oggi si troverà di fronte il centro di cui ha preso il posto, Elegar. Quell’Elegar che Pallacanestro Reggiana avrebbe voluto confermare, prima di puntare su Hopkins come alternativa. Le motivazioni, per entrambi i giocatori, non dovrebbero mancare.

Caja mon nasconde l’importanza del match.

«Dopo la vittoria di domenica scorsa, siamo tornati in palestra con il focus puntato fin da subito sulla gara contro Napoli, sappiamo che questo tipo di partite sono molto importanti, soprattutto quando affrontate davanti alle mura amiche», sottolinea. E rivolge un pensiero al pubblico: «In questa fase di riapertura graduale degli impianti vogliamo anche esprimere tutta la nostra gratitudine verso i tifosi che ci seguiranno venendo da Reggio a Bologna mostrandoci tutto il loro supporto e quindi vogliamo fare bene anche per loro. Ci siamo preparati nel modo giusto per questa sfida, i ragazzi stanno avendo un’ottima attitudine e un bell’atteggiamento nel lavoro settimanale in allenamento».

«Il primo pensiero va al piacere nell’affrontare tre giocatori come Mayo, Rich ed Elegar che ho già allenato in passato e che, nelle rispettive annate, sono stati molto preziosi. A questi atleti di qualità aggiungiamo un allenatore esperto come Sacripanti che sa come far rendere i giocatori» chiude.

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