La Reggiana batte anche il Pescara e resta prima

L'esultanza dei granata per la quarta vittoria di fila

Partita al cardiopalma per i duecento tifosi granata che hanno seguito Rozzio e compagni nel big-match della giornata: prima in vantaggio con Guglielmotti si sono fatti raggiungere e superare. Poi Lanini ha portato il punteggio sul 2-2 e Zamparo su rigore ha firmato il 2-3 definitivo

PESCARA. Altra partita complicata e altra vittoria. In trasferta all'Adriatico di Pescara la Reggiana ingrana la quarta vittoria di fila, tiene a distanza una delle dirette concorrenti alla promozione e resta da solta in vetta alla classifica del girone B della serie C, unica squadra imbattuta del girone.

Su un campo da sempre ostico per le sorti della Reggiana (l'ultimo successo in Abruzzo per i granata risaliva alla  stagione 81/82, serie B, Romano Fogli in panchina) i granata trovano una vittoria pesantissima dopo aver guardato negli occhi anche la sconfitta. Merito di un carattere davvero indomito, e dei cambi ancora una volta decisivi effettuati da Diana attraverso il vice Baresi.

La partita si era aperta subito con un momento di apprensione. Il portiere Giacomo Venturi in uno scontro di gioco rimaneva a terra e alla fine era costretto a uscire in via precazionale per lasciare il posto al secondo portiere granata Matteo Voltolini. Alla mezz'ora dopo aver contenuto le incursioni dei padroni di casa, la Reggiana passava in vantaggio con Guglielmotti. Sei minuti più tardi però gli abruzzesi ristabilivano la parità con D'Ursi. E addirittura a inizio ripresa passavano in vantaggio con Ferrari. 

Un uno-due _ quello dei padroni di casa _ che avrebbe steso molti avversari ma non i granata che invece, grazie anche ai cambi effettuati da Aimo Diana, trovano la forza prima di pareggiare con Lanini e poi, al 90' non si lasciano scappare l'occazione della vittoria realizzando il rigore concesso dall'arbitro per un atterramento di Zamparo da parte del portiere che viene espulso. Zamparo dal dischetto non ha nessuna pietà del centrocampista chiamato a sostituire l'estremo difensore (il Pescara aveva già effettuato tutte le sostituzioni a disposizione) e segna il gol del 3-2 per i granata.