Sacripanti: "Contro la Unahotels sarà dura"

Stefano Sacripanti, allenatore del Napoli

Il tecnico della Gevi Napoli sfiderà i biancorossi domenica sera all'Unipol Arena

REGGIO EMILIA. Il suo nome è girato con insistenza in particolar modo nell’estate del 2019, quando dopo un anno complicato la Pallacanestro Reggiana cercava l’allenatore del nuovo ciclo. La scelta ricadde all’epoca su Maurizio Buscaglia e tutti sappiamo com’è andata, ma Stefano “Pino” Sacripanti è uno di quei tecnici che non lasciano indifferenti. Coach di grande esperienza tra Cantù, Caserta e Virtus Bologna, è a quell’infuocata serie di semifinale scudetto contro Avellino (finita 4-3 per l’allora Grissin Bon) che vanno i ricordi più dolci per i biancorossi. Domenica sera le strade torneranno ad incrociarsi per la seconda giornata di campionato tra la Unahotels e la neopromossa Gevi Napoli Basket: Sacripanti tiene il profilo basso elogiando il lavoro di Attilio Caja, pregustando allo stesso tempo lo sgambetto per quelli che sarebbero i primi due punti in classifica.
Coach, come arriva la sua squadra all’appuntamento di domenica?
«Marini e Zerini sono usciti malconci dalla gara contro l’Olimpia Milano e non si stanno allenando. Valuteremo in questi giorni il loro possibile impiego, mentre gli altri stanno procedendo nel programma con grande intensità. All’esordio in campionato abbiamo avuto diversi alti e bassi, caratteristica di molte squadre in questo momento: dobbiamo cercare di gestire meglio i ritmi e i possessi».

L’ex della partita sarà il centro Frank Elegar. È soddisfatto del suo apporto?
«Sta lavorando. È chiaro che è un giocatore che va innescato, deve essere bravo lui a farsi trovare e i compagni a servirlo».
Che sfida si aspetta all’Unipol Arena?
«Sappiamo che Reggio Emilia è una squadra molto organizzata. Loro saranno pronti in entrambi i lati del campo; a noi manca un po' di scaltrezza in alcuni momenti chiave e con Milano l’abbiamo pagata cara, ma siamo solo ad inizio stagione e cercheremo di consolidarci».
C’è un atleta che toglierebbe alla formazione biancorossa?
«La Unahotels dispone di tanti bravi giocatori: Caja ha creato un sistema quadrato dove tutti danno il loro contributo; è un allenatore dalle idee chiare e che porta solidità nel suo gioco».
Si giocherà finalmente col pubblico sui gradoni.
«Si sta cercando di ritornare alla vita e alla normalità, non è facile affrontare una stagione con tante problematiche extra campo. Si spera in un aumento della capienza, anche se ci sarà ancora un attimo da pazientare».
Non giocare nel catino del Palabigi può essere un limite per Candi e compagni?
«Conosco bene il PalaBigi e da questo punto di vista qualcosa Reggio perde, ma l’Unipol è comunque casa loro. I reggiani nutrono tanto affetto verso la loro squadra».
Un primo giudizio sul campionato italiano?
«Diciamo sempre che ogni anno è peggio di quello precedente, ma mi sembra che siamo di fronte ad un miglioramento complessivo. Non vedo squadre materasso, anzi compagini ben organizzate e questo per noi è un problema».