Unahotels, difesa solida attacco da registrare

La squadra è in costruzione ma mostra già la sua fisionomia A brillare al momento sono Thompson e Olisevicius

Adriano Arati

REGGIO EMILIA. Una squadra che vive sulla pericolosità e sull’efficacia dei due terminali Thompson e Olisevicius, capace di adeguarsi e di cambiare assetto attorno alle stelle. Quattro gare ufficiali sono forse troppo poche per creare un’immagine pienamente aderente alla realtà, anche considerando il periodo precoce della stagione. Allo stesso tempo, il rendimento statistico della Unahotels in Supercoppa contro Venezia e Fortitudo Bologna racconta già di un’impostazione chiara, di un’impronta sempre più in via di definizione. Pur con alcune necessarie valutazioni: le cifre di Andrea Cinciarini in due soli match sono abbassate dall’aver giocato in una gara solo 5’ prima di infortunarsi, nell’altra di essere tornato in campo e impiegato a lungo nel finale in emergenza. Nel caso del regista pesarese, è impossibile valutare quindi i dati come se si trattasse di due impegni “normali”.


In generale, si nota una squadra propensa a cercare la soluzione perimetrale, come confermano i 22.3 tentativi da tre di media, con un discreto 37.5% di realizzazione, a fronte dei 36.5 tiri da due, messi a segno con poco più del 50%. Oltre il 38% dei tiri biancorossi arrivano quindi da dietro l’arco. L’attacco sinora non ha particolarmente brillato, come inevitabile per un gruppo nuovo e alle prese con problemi nella gestione accurata del pallone, in compenso la difesa è già piuttosto efficace. La Unahotels ha segnato 76.5 punti di media e ne ha concessi 71 ed è riuscita a limare qualche palla persa di troppo, passando dalle 19 di media del gironcino di andata alle 16.8 totali. Passi in avanti che la presenza di un Cinciarini recuperato e un Crawford sempre più inserito dovrebbero rafforzare. E se è vero che la scarsa condizione della Fortitudo può aver “gonfiato” alcune cifre, va ricordato che anche la ben più solida Venezia non ha mai segnato più di 76 punti contro la difesa reggiana. In ottica campionato, sarebbe una statistica da incorniciare.

Per quanto riguarda i giocatori, ci sono due uomini soli al comando, Stevie Thompson e Osvaldas Olisevicius. La guardia Usa e l’ala lituana dovevano essere i finalizzatori designati e così è stato, con punti e minutaggio ben superiori a tutti i compagni. Olisevicius in 28.3’ mette assieme 15.5 punti con il 50% sia da due che da tre e 5.8 rimbalzi, secondo miglior reggiano dietro Hopkins a 6.5.

Il lituano sembra sempre più un elemento di notevole valore ed efficacia. Thompson ha viaggiato a 16 punti in 33’ conditi da un eccellente 64.3% dall’arco a compensare qualche patema nei tiri da due in area (è al 40%).

I suoi tanti minuti sono anche figli dell’infortunio a Cinciarini, che hanno costretto coach Caja a dirottare spesso Candi in regia, e non a caso il capitano è il terzo per impiego con 23’. Fra i lunghi, il giocatore più utilizzato è Justin Johnson, con 22.8’ in cui garantisce 5.8 rimbalzi ma soli 3 miseri punticini.

Hopkins, dopo una partenza non scintillante, è cresciuto gara dopo gara nella presenza offensiva, sino ai 17 preziosissimi punti nella gara dentro e fuori con Venezia, e chiude con 11.3 in 21’ scarsi. Alle spalle dei titolari, spiccano i minuti di Arturs Strautins, 18.5’ di media, superiori sia a quelli di Baldi Rossi (15.3’) sia di Diouf (16’). Reggio ha usato spesso quintetti leggeri, con Strautins da ala forte a fianco di Olisevicius, per cercare di trovare velocità e pericolosità offensiva.

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