Alla lotteria dei rigori il Fabbrico fa fuori la Riese

De Prisco para il tiro di Malavolti, Notario non fallisce e la formazione allenata da Cristian Iori brinda al passaggio del turno

Mauro Pinotti

RIO SALICETO. È stato il Fabbrico a passare il turno nella gara unica della macroarea 2 della Coppa Italia “Memorial Minetti” contro i padroni di casa della Riese.


I tempi regolamentari si sono chiusi a reti inviolate e così anche i due tempi supplementari.

La lotteria dei rigori ha dato ragione alla squadra del mister Cristian Iori che non ha voluto essere presente ai tiri dagli undici metri dei suoi ragazzi.

I primi cinque rigori sono stati messi a segno da entrambe le formazioni poi si è andati ad oltranza. Malavolti della Riese ha sbagliato il calcio di rigore, intuito dal portiere del Fabbrico De Prisco. Il gol decisivo è stato siglato da Notario del Fabbrico.

Nel corso del primo tempo la gara non ha suscitato grandi emozioni. Pochissime le azioni di rilievo. Riese e Fabbrico hanno compito entrambe un palo.

La ripresa è stata decisamente più vivace. Al 57’ Guidetti, direttamente dal calcio d'angolo, ha fatto partire un insidioso pallone deviato miracolosamente dal bravo Oliva. Da quel momento la Riese ha cominciato ad imporre il proprio gioco. Al 60’ gran tiro di Okpebholo respinto dalla difesa, palla sui piedi di Zogu che ha calciato di poco a lato. All’88’ gran colpo di testa di Guillouzi su azione di calcio d’angolo e palla che sfiora l’incrocio dei pali.

I tempi supplementari non hanno riservato grosse sorprese a parte la punizione di Guidetti al 15’ del primo tempo supplementare con palla all'incrocio dei pali e deviata con un gran intervento del portiere Oliva.

C’è poi da segnalare l'espulsione di Ferrari per gioco scorretto al 7’ del secondo tempo supplementare.

Essendo una gara ad eliminazione diretta non restava che andare ai rigori dove non vince solo la fortuna ma anche chi riesce a mantenere i nervi saldi fino al momento di mettere la palla sul dischetto poi calciarla in rete.

«È stata una partita equilibrata fino all’ultimo - ha detto il presidente rossonero Massimo Bertazzoni - se la partita si fosse chiusa ai punti, come nel pugilato, probabilmente l’avremmo vinta anche se di poco. La squadra mi è piaciuta. Ora metteremo testa e gambe in campionato».

Soddisfatto l'allenatore del Fabbrico Cristian Iori.

«I rigori? Non li ho guardati - rivela - Faccio tutto quello che devo fare, preparo la lista ma poi esco dal campo. È troppa la tensione. Me ne devo andare. È più forte di me».

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