A Piacenza primo esame per la Reggiana in una sfida senza possibilità d’appello

Alle 17.30 allo stadio “Garilli” i granata al debutto stagionale in Coppa Italia contro i Lupi dell’ex Alessandro Cesarini

Roberto Tegoni

reggio emilia. Amichevoli finite, adesso si fa sul serio.


La Reggiana debutta nelle gare ufficiali. Non che la truppa di Diana, finora, abbia scherzato. A cominciare da quel 19 luglio, data di inizio ritiro a Carpineti. Da allora è passato poco più di un mese e la Reggiana non ha certamente brillato in questo precampionato. Segno di una preparazione atletica pesante, volta magari a dare brillantezza nel medio-lungo periodo e a concetti tecnico-tattici “nuovi” che il tecnico bresciano sta cercando di trasmettere ad una rosa rinnovata per almeno metà degli effettivi.

SEGNI DISTINTIVI

Ad ogni modo, brillanti o no, i segni distintivi della nuova Regia si sono subito iniziati a vedere: difesa che partecipa attivamente alla manovra offensiva, quinti di difesa che spingono molto, centrocampo fluido e attaccanti che riempiono l’area di rigore. Qualche passaggio a vuoto c’è stato, ma sono stati per lo più errori individuali, che poco preoccupano i sonni di Diana. Le buone notizie cominciano dal fatto di avere avuto subito a disposizione tutta la rosa, al netto di (im)probabili partenze dell’ultima decade di agosto e senza infortuni che abbiamo condizionato la preseason.

VERNICE GRANATA

Dunque, oggi, sotto col Piacenza (ore 17,30) per il primo turno della Coppa Italia di Serie C. Si comincia con le partite che contano davvero, anche se “Calcio d’agosto non ti conosco” deve essere recitato come un mantra dai tifosi. Un po’ per non volare troppo in alto, e un po’ - è il caso della Reggiana - per non abbattersi dopo le prime, normalissime difficoltà di inizio stagione. Anche quelle che si andranno ad incontrare questo pomeriggio coi Lupi piacentini.

Allo stadio “Garilli” oggi potremo già avere un assaggio della Regia che il mister Diana potrà o vorrà schierare una settimana dopo nell’esordio ufficiale in campionato con l’Aquila Montevarchi.

Scopriremo se verrà confermato il 3-5-2 visto a Scandiano col Colorno, o verrà riproposto il doppio trequartista alle spalle di un’unica punta.

Di certo, per dirla con le parole dell’allenatore granata, ci vorrà qualche partita ancora per scoprire il vero potenziale della Reggiana, che si presenta ai nastri di partenza del campionato (e della Coppa Italia) con una rosa importante, variegata nei suoi ruoli e potenzialmente in grado di lottare per la vittoria del girone fino all’ultimo.

Quella al “Garilli” sarà una gara secca. Se si arriverà al 90’ in pareggio ci saranno quindi supplementari e rigori.

COSì IN CAMPO

Difficile ipotizzare una formazione titolare, le carte sono state ben mescolate e abbastanza scoperte.

È evidente che alcuni giocatori sono un po’ più “titolari” di altri e che grossomodo il modello di gioco che ha in mente Diana non cambierà più di tanto. Anche se lo stesso mister, il conferenza stampa, non si è dichiarato integralista dei moduli.

Nella rifinitura di ieri l’allenatore granata qualche “suggerimento” l’ha lanciato, come il modulo 3-5-2 provato con costanza.

Ipotizziamo quindi Venturi in porta, difesa a tre con Laezza, Rozzio e Camigliano, esterni Libutti e Favale, centrocampo con Del Pinto, Rossi e un giocatore, ad esempio Radrezza o Rosafio, adattato nel ruolo di mezzala capace di sganciarsi e assistere le punte, che potrebbero essere Marchi e Scappini. Ma anche Zamparo è pronto per una maglia da titolare. Ieri era assente Muroni per un problema alla caviglia. Il giocatore rientrerà martedì.

E il Piacenza? È inserito nel girone A di Serie C, cercherà di strappare un posto ai playoff. Nella rosa, spiccano i nomi degli ex Cesarini e Bobb, entrambi in granata nella gestione Mike Piazza.

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