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«Mai mollare, così Nicholas corona il suo sogno di portiere»

Il 17enne Bragazzi dopo anni di sacrifici è approdato alla Primavera del Modena. La mamma Laura: «Da piccolo pensavano non avesse abbastanza fisico» 

CASINA. «Continuate a credere nei vostri sogni, coltivate la vostra passione». È questo il messaggio che Laura Franzini, mamma del 17enne Nicholas Bragazzi, ha voluto lanciare ai coetanei di suo figlio ma anche alle mamme che hanno bambini che giocano a calcio. Nicholas voleva fortemente diventare un portiere ma a 12 anni non aveva le caratteristiche fisiche che si richiedono a un estremo difensore, tanto che non veniva quasi mai preso in considerazione. A distanza di diversi anni ha firmato il trasferimento in una squadra professionistica: il prossimo anno giocherà nella Primavera del Modena.

«È il suo sogno che si realizza - prosegue mamma Laura -. Nicholas ha fortemente voluto diventare un portiere e si è posto con ostinazione, come è nel suo carattere, l’obiettivo di entrare a far parte di una società professionistica. Lo voleva fin da bambino. Un percorso impegnativo e reso ancora più difficile dal fatto che da piccolo non era ancora strutturato fisicamente. La sua storia deve servire da esempio per chi ha un desiderio e lo deve inseguire a tutti i costi. Lo dico anche alle mamme e ai papà: non vi scoraggiate, aiutate i vostri figli a coltivare il loro obiettivo, non spegnete i loro sogni».


Laura Franzini fa la parrucchiera a Casina e vivere sul nostro Appennino ha reso ancora tutto più complicato. «Il papà di Nicholas lo andava a prendere a scuola a Castelnovo Monti per poi accompagnarlo a Reggio, alla Tricolore Reggiana, dove c’era il suo grande maestro Raffaele Nuzzo. Anche per noi è stato un sacrificio».

L’incontro con Nuzzo

Bragazzi ha iniziato a giocare, come tanti ragazzini, nel campetto parrocchiale, in questo caso a Casina. Non aveva la stazza da portiere e in pochi gli davano credito. Anche quando è passato alle giovanili della Vianese il suo talento non era emerso. Tra i pochi, però, a credere nelle sue qualità c’era Raffaele Nuzzo, ex portiere dell’Inter e della Reggiana, da due anni premiato quale miglior preparatore dei portieri a livello nazionale della serie A di calcio femminile. «Da diversi anni - racconta Nuzzo - grazie alla società Tricolore Reggiana ho una scuola di perfezionamento per portiere. Mi hanno dato questa possibilità ed è un onore per me. Nicholas è uno dei tanti ragazzini che hanno spiccato il volo e che hanno coronato il loro desiderio di provare a fare i professionisti. A volte il miglioramento, sia fisico sia tecnico, è graduale e avviene negli anni. È necessario intuire le qualità di un ragazzo e coltivarle. Tre anni fa ho incontrato Nicholas e ho capito le sue potenzialità. Abbiamo lavorato molto, si è impegnato, la sua famiglia ha fatto sacrifici ma alla fine è riuscito in ciò che voleva e ora è un portiere del Modena. Sono convinto che ha delle qualità ma dovrà proseguire il suo percorso di crescita».

Emozioni

Nel corso di questi anni Raffaele Nuzzo ha plasmato diversi portieri, lo stesso Matteo Voltolini che oggi fa parte della rosa della Reggiana è uscito dalla sua scuola. Come lui anche Matteo Rossi, ex Reggiana e ora al Carpi e tanti altri. «Ma ciò che più mi gratifica - rimarca Nuzzo - è vedere questi ragazzi che dopo tanti anni di sacrifici riescono a toccare con mano l’obiettivo che si sono posti. Capisco la felicità di Nicholas e ciò che proverà il giorno del raduno perché è la stessa emozione che ho assaporato io quando sono andato all’Inter».

«Come genitori - rimarca mamma Laura - siamo molto orgogliosi del percorso di nostro figlio. Non so se un giorno farà il professionista o meno ma ciò che conta è che ci abbia provato». —

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