Amadei stregato da mister Diana Vuole già allungargli il contratto di un anno

Il patron della Reggiana ha incontrato l’allenatore nel raduno e si è convinto che è la persona giusta per aprire un ciclo

Wainer Magnani

REGGIO EMILIA. Romano Amadei ha sempre avuto un “fiuto” speciale per gli allenatori, come per i suoi manager aziendali. Per lui contano, anche, le sensazioni “a pelle”.


Così è stato domenica in occasione dell’incontro che mister Immergas ha avuto con il tecnico Aimo Diana. Era la prima volta che l’imprenditore parlava di persona all’allenatore bresciano e sono bastati pochi minuti per convincersi del fatto di trovarsi di fronte a un tecnico vincente.

Ma c’è di più: il patron ha chiesto al direttore sportivo di fargli firmare subito il prolungamento del contratto, perché è convinto che l’ex calciatore della Sampdoria possa essere l’uomo giusto per avviare un ciclo vincente.

È bene ricordare che il giorno della presentazione aveva destato stupore il fatto che Diana avesse accettato un solo anno di contratto, pur con la clausola del rinnovo automatico in caso di serie B.

Va ricordato che l’ex allenatore, poco dopo aver dato la sua parola a Tosi, aveva ricevuto una proposta dal Crotone per un contratto biennale a cifre di gran lunga superiori a quelle della Reggiana, ma ciò nonostante non aveva esitato a rispettare l’impegno preso. «Non ho avuto nessun dubbio nello scegliere questa società – aveva detto l’allenatore in quella occasione–. Avevo dato una parola al direttore sportivo Tosi e per me conta qualcosa. Anche se ci sono state altre offerte». Anche questo gesto – inevitabilmente – è servito per accrescere la fiducia di mister Immergas.

La personalità di Diana, il suo carisma, la schiettezza e la sua determinazione erano state evidenti sia il giorno della presentazione ufficiale, sia in occasione del raduno dei granata. L’impressione è quella di un allenatore concreto, determinato e carismatico.

La persona giusta per prendere il posto di un tecnico molto amato e altrettanto carismatico come Massimiliano Alvini.

Ieri sera, intanto, il Collegio di garanzia del Coni ha respinto il ricorso che il Chievo aveva presentato dopo la bocciatura della Covisoc e l’esclusione del consiglio della Figc.

Il Cosenza, dunque, potrebbe sperare nel ritorno in serie B e la Reggiana mangiarsi le mani per aver mancato quell’obiettivo per un misero punto (fermo restando che anche i granata hanno presentato domanda di riammissione).

Soltanto la Paganese in serie C è stata graziata dal Coni. Dicono addio alla serie C anche Carpi, Casertana, Novara e Sambenedettese.

Oggi si riunirà il Consiglio federale che decreterà le riammissioni e i ripescaggi.

Purtroppo il pensiero dei tifosi granata e di tutto l’ambiente andrà allo sciagurato finale di stagione e in particolare al recupero della partita con il Vicenza.

Sarebbe bastato evitare il 2-1 allo stadio Menti per poter festeggiare il ritorno in serie B. Peccato, si tratta di una beffa che lascerà un segno. —

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