Reggiana: pronti Cigarini e Missiroli se Radrezza e Varone partono

Contatti avviati: si punta su giocatori di categoria superiore anche se non più giovani. E c’è un tesoretto per dare la caccia a una seconda punta di assoluto valore

REGGIO EMILIA. Quanto è vicino l’approdo di Luca Cigarini alla Reggiana?Diciamo abbastanza. Il tecnico Diana dice che dipende tutto dallo stesso Cigarini, il procuratore Giovanni Bia invece afferma che spetta solo al ds Doriano Tosi accettare la proposta che ha sul tavolo. Morale della favola, Luca Cigarini potrebbe avere la valigia in mano per aggregarsi ai nuovi compagni di squadra e iniziare, da reggiano, la sua nuova avventura con la maglia della Reggiana. Il contratto è pronto, a cifre ragionevoli per il valore dell’atleta e per la categoria. Un contratto biennale perché l’idea di Luca Cigarini è quella di ripetere l’exploit dell’amico Andrea Costa: riportare la Reggiana in serie B e ovviamente poi mantenere la categoria.

Il ds Tosi aspetta che si concretizzi l’uscita di uno o due centrocampisti per poter inserire a centrocampo una o due pedine.


Sabato mattina Tosi, il presidente Salerno e il patron Amadei hanno avuto un confronto, uno dei tanti a dire la verità, sulla Reggiana che sta nascendo e la filosofia che il patron di Immergas ha dettato è precisa: in granata solo chi ci vuole stare. Come a dire: la porta è aperta per chi antepone, anche giustamente, le ambizioni di carriera all’orgoglio di indossare la maglia della Reggiana.

Tosi è convinto che entro una settimana sia Ivan Varone che Igor Radrezza lasceranno la Reggiana per una squadra di serie B anche se oggi non vi sono le adeguate condizioni economiche per chiudere l’operazione. Ma questo “timore” spiega come mai la Reggiana sta concretamente pensando a Cigarini. Non sono in discussione le qualità del giocatore, per lui parlano i numeri: 362 partite in serie A. Nemmeno l’età perché nonostante i 35 anni è ancora integro anche se viene da due stagioni dove ha giocato metà campionato: 14 presenze a Crotone e 22 presenze a Cagliari.

Cigarini è un play come Fausto Rossi ma qui entra in gioco il tecnico Diana cui non dispiace l’idea di giocare con due giocatori che amano “governare” la palla. Un’idea che il Ct azzurro Roberto Mancini ha trasformato in un titolo Europeo. Del resto nel centrocampo del primo tempo contro il Real Casina accanto a Rossi c’era Radrezza, che è destinato a ricoprire il ruolo di regista davanti alla difesa. Ecco quindi che l’eventuale partenza di Radrezza sarà compensata con l’arrivo di Luca Cigarini per un centrocampo a tre votato alla costruzione della manovra. Questo è il concetto quasi maniacale di Aimo Diana: governare la palla il più possibile per giocare sempre all’attacco.

Come è logico, il ds non ha tessuto la tela solo per Luca Cigarini ma ha in mente un’idea alternativa che porta a Simone Missoroli, 35 anni, centrocampista centrale della Spal, vincolato per altri due anni con il club estense ma che con il cambio di proprietà potrebbero prospettarsi inedite possibilità per vederlo in maglia granata.

Missiroli è una scelta, per certi aspetti, identica a quella di Cigarini: la volontà di inserire personalità ed esperienza al centrocampo granata. Missiroli, nonostante i suoi 35 anni, ha una media impressionante di presenze: negli ultimi 4 anni sempre sopra le 30 partite a conferma della sua integrità fisica.

Sarebbe, però, incoerente dimenticare le negative esperienze dello scorso anno con giocatori “datati” e che in maglia granata hanno dimostrato evidenti lacune di tenuta.

Sull’arrivo di Missoroli è, però, ancora piuttosto dubbioso il suo procuratore Francesco Romano perché al momento lo vede saldamente confermato alla Spal anche se alcuni “voci” di mercato - vedi il sito di Gianluca Di Marzio - lo accostano alla Reggiana. Chi conosce Francesco Romano sa che è un procuratore che ama la discrezione e la concretezza e quindi al momento è giusta considerarla solo un’ipotesi ma piuttosto allettante.

La Reggiana, nel frattempo, sta pensando concretamente a mettere le mani su un attaccante di valore. Una seconda punta che possa coesistere con l’attuale parco attaccanti granata. Un’operazione che i granata vogliono fare e la proprietà ha anche stabilito di mettere sul piatto un bel gruzzoletto. —

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