Striscione degli ultrà contro Hysaj: «La Lazio è fascista»

Non si fermano i veleni dopo il video del giocatore che cantava “Bella Ciao” Dura reazione della società «Una scritta vergognosa»

roma. Una canzone non gradita (a pochi) diventa un caso e un caos. Comincia male l’avventura di Elseid Hysaj alla Lazio. Il difensore albanese, arrivato da poco dal Napoli, come tutti i nuovi acquisti del team biancoceleste ha intonato una canzone come rito di iniziazione. La scelta del brano ha scatenato di tutto. Hysaj infatti ha cantato “Bella ciao”, brano popolare della Resistenza noto in tutto il mondo e il video della performance canora è diventato subito virale sul web. Di colpo sono arrivate le prime critiche per il gesto, ritenuto offensivo da diversi tifosi della Lazio, alcuni dei quali mossi da sempre da ideologie di estrema destra. Il video è stato quindi rimosso dal web e dai vari social dei giocatori.

Si sperava che tutto si chiudesse lì. Invece, nella notte si è registrato l’episodio peggiore. A Roma nord è apparso uno striscione con scritto “Hysaj verme, la Lazio è fascista”, firmato “Ultras Lazio”. La politica c’entra ben poco col calcio ma Roma è una piazza particolare. Così anche ieri la società capitolina è dovuta intervenire sulla vicenda, con un nuovo comunicato. «La Lazio condanna fermamente il vergognoso striscione esposto contro il calciatore Elseid Hysaj. Non è il primo episodio di questo tipo. Noi non saremo mai dalla parte di chi nega i valori dello sport. Siamo senza indugio invece dalla parte del nostro atleta e di tutti gli altri calciatori impegnati in queste settimane nel ritiro precampionato. Prendiamo nettamente le distanze da chi vuole strumentalizzare per fini politici questa vicenda che danneggia la squadra, tutti i tifosi laziali e la società», si legge nel comunicato diffuso dal club biancoceleste.


«Non ci faremo intimidire da chi usa toni violenti ed aggressivi: per loro non c’è alcuno spazio nel nostro mondo che invece è ispirato ai sani valori sportivi della lealtà e della competizione, del rispetto reciproco e della convivenza civile ed indirizzato al superamento di tutti gli steccati di carattere sociale, culturale, economico e razziale», hanno aggiunto dalla Lazio.

Diverse le reazioni dal mondo della politica. Carlo Calenda, candidato a sindaco di Roma, ha scritto sui social: «Non credo proprio che la Lazio sia fascista o che lo siano i laziali. Una presa di posizione chiara è necessaria da parte di tutti».

A ruota la nota dei tifosi capitolini democratici e antifascisti riuniti nell’associazione Lazio e Libertà, che hanno espresso solidarietà nei confronti di Hjsai.

Questo comunicato è stato ripreso poi da Marco Miccoli, ex deputato del PD e tifoso romanista, che ha scritto su facebook: «Romanisti democratici e antifascisti condividiamo l’appello dei veri tifosi laziali. Il derby è antifascista». –