La Unahotels conferma Johnson ma Elegar se ne va

Contratto biennale con l’ala: «Reggio è perfetta per me». Il centro sceglie Napoli convinto dalla ricca offerta della neopromossa Gevi 

REGGIO EMILIA. Justin Johnson rimane in biancorosso. La giornata di ieri segna novità pesanti per il reparto lunghi della Unahotels. Nel giro di poche ore la Pallacanestro Reggiana ha confermato Johnson (con un accordo biennale con opzione d’uscita in favore del club) e ha salutato Frank Elegar, passato a Napoli.

Reggio manterrà dunque un’ala-centro che in biancorosso ha faticato, soprattutto in avvio e dopo l’infortunio muscolare che lo ha tenuto fermo quasi due mesi, ma che nel finale di stagione ha fornito un discreto contributo nella corsa salvezza. È un elemento duttile e molto atletico, un 4 che può giocare anche da centro, cambiare su rivali di taglia differente e che, soprattutto servito in movimento, può dare produzione offensiva oltre che buona tenuta a distanza.

Coach Caja lo aveva indicato come uno dei giocatori su cui si sarebbe potuto puntare per dare continuità e, dopo una trattativa sul versante economica, così è avvenuto. «Penso che Reggio sia la città ideale per proseguire la mia carriera – spiega Johnson – anche in virtù del fatto che mi sono trovato meravigliosamente in un’organizzazione di alto livello come quella della Pallacanestro Reggiana e con un coach come Caja, con cui il feeling è stato immediato. Non vedo l’ora di ritornare in campo, sperando di avere, a differenza della scorsa stagione, anche il pubblico sugli spalti al nostro fianco». E il direttore sportivo Filippo Barozzi gli fa eco: «Diamo continuità a un percorso iniziato la scorsa stagione con un ragazzo che ha sempre mostrato grande motivazione, attaccamento alla società e che ha tutte le caratteristiche tecniche e di età per inserirsi all’interno del gruppo che stiamo costruendo».

Chi dice addio è invece Frank Elegar, altro elemento che Reggio, sfumata la pista Cain, avrebbe voluto trattenere. Il 35enne centro ha accettato la ricca proposta dell’ambiziosa neopromossa Napoli, che avrebbe messo sul piatto una cifra attorno ai 200mila euro annui, convincendo il newyorkese a rinunciare alle sirene della Corea del Sud e all’idea di un prosieguo dell’esperienza reggiana. In un primo momento la permanenza pareva legata alla presenza di una coppa europea, ma l’approdo a Napoli – che non disputerà alcuna competizione continentale – pone l’accento su altri aspetti. —

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