Il sindaco: «Un passo avanti per rigenerare Santa Croce»

L’assessora Raffaella Curioni: «Un percorso innovativo  che connette sport  attività educativa  e riqualificazione urbana»

REGGIO EMILIA. Grande soddisfazione ieri in Comune per l’accordo raggiunto, che porterà alla firma della convenzione della durata di 24 anni che assegna alla società granata la gestione del nuovo Polo sportivo di via Agosti.

A rivendicare la paternità dell’idea, risalente al 2018, è stato il sindaco Luca Vecchi, che ha voluto sottolineare come «la Reggiana torna nella sua sede storica con una dotazione di impianti adeguata e con un progetto che si inserisce in un percorso di rigenerazione che riguarda tutta la città e in particolare il quartiere di Santa Croce».


La convenzione «è il risultato dello spirito di collaborazione che ha sempre animato l’amministrazione comunale e che in questo caso ha messo insieme Comune, Curia e Reggiana».

Il sindaco ha ringraziato anche il vescovo Massimo Camisasca che «ha reso possibile un accordo a lungo termine per un progetto di ampio respiro».

L’assessora Raffaella Curioni, invece, oltre a rimarcare che «si tratta di un progetto innovativo complesso sul piano architettonico, progettuale e amministrativo», ha ricordato «che è nato non senza discussioni e divergenze con la Ac Reggiana 1919, ma che ha visto Comune e società granata avere sempre chiaro l’obiettivo finale di un percorso che connette sport professionistico, quello dilettantistico, l’attività educativa e la riqualificazione urbana di Santa Croce».

Da ultimo il presidente della Reggiana Carmelo Salerno ha invece sottolineato come «l’obiettivo di avere una casa per i prossimi 24 anni sia un risultato quasi più importante di una promozione o di avere uno stadio».

L’architetto ha poi aggiunto: «Abbiamo lavorato fin dal nostro arrivo per patrimonializzare la società e renderla stabile. Via Agosti è un luogo storico e il ritornarvi è un risultato frutto del lavoro del Comune, che ringrazio, e dei soci. Tornare a casa è importante per il senso di appartenenza. Avere una sede significa avere un luogo in cui soci, calciatori, dirigenti e tifosi possono riconoscersi». Per questo «sono felice e orgoglioso di questo accordo che darà una sede stabile alla società per i prossimi 24 anni».

L’architetto ha rivelato che solo qualche settimana fa temeva «che l’accordo potesse saltare». Ora si augura che il «Comune faccia presto a realizzare le proprie opere», mentre assicura che «la Reggiana ha già affidato i lavori per la realizzazione dei due campi di calcio per l’allenamento della prima squadra e a breve assegnerà l’appalto per i lavori di ristrutturazione della sede». —

R.F.

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