I cent’anni della super tifosa granata Ada festeggiata dagli ex giocatori della Reggiana

La gioia per la maglia del centenario del club ricevuta in dono: «Adesso non me la tolgo più: da sempre il mio cuore appartiene alla Regia» 

REGGIO EMILIA. Ada Braghiroli ha festeggiato ieri i 100 anni di vita indossando la maglia della Reggiana, il suo grande amore. Ada, nata nel 1921, ha due anni in meno della sua amata squadra, fondata nel 1919.

«L’ho seguita fin da quando era in quarta serie – ricorda con orgoglio –. Sono andata allo stadio in casa e in trasferta e sono rimasta abbonata per più di quarant’anni. Ho sempre pagato l’abbonamento. Solo tre volte mi è stato regalato».


Ada è stata festeggiata al centro sociale Foscato perché è la più longeva socia del circolo ma soprattutto perché il circolo è casa sua. Qui ci sono tutte i suoi amici e amiche ma soprattutto è una beniamina, altro che eroi granata. Per l’occasione la Reggiana le ha relegato la maglia del Centenario, che l’ha subito indossata commentando ad alta voce: «Adesso è mia e non me tolgo più».

Erano presenti anche alcuni ex granata in rappresentanza di Reggiana Forever: Dario Morello, Stefano Guerra, Luciano Foschi e Michele Malpeli che è anche l’attuale team manager granata.

«È stata una bella sorpresa – ammette con commozione – la Reggiana mi ha sempre accompagnato nella mia vita. Anche quando lavoravo o avevo degli impegni, il momento della partita per me era sacro e scappavo via perché dovevo andare al Mirabello a vedere la Regia».

Ada ha una straordinaria lucidità e vitalità nonostante i suoi 100 anni e qualcuno gli fa notare che è quasi coetanea della Reggiana.

«Non mi sembra vero di avere due anni in più della Regia. Sono nata nel luglio del 1921 ed è passato tanto tempo ma ricordo tutto: quando entravo al Mirabello mi scatenavo perché l’entusiasmo era travolgente».

Si fa fatica a chiederle chi sono i suoi preferite perché in cento anni ne ha visti tanti, però sottolinea: «Mi piaceva Catalani, poi tanti altri da Crippa a Grevi a Boranda ma i granata mi hanno sempre esaltato, soprattutto quando con Pippo Marchioro sono andati in serie A».

Ada racconta di quando tutta la squadra granata con Pippo Marchioro in testa hanno fatto visita al centro sociale Foscato che era anche un club granata e l’hanno omaggiata con un abbonamento. «Ho voluto la tessera numero uno del club granata».

Emozionati anche gli ex granata di Reggiana Forever.

«È stato bello poterci essere - rimarca Dario Morello - perché questi sono i tifosi che ci hanno sempre sostenuto nel corso della nostra carriera. Come Reggiana Forever siamo sempre disponibili per queste iniziative, anzi se la pandemia ci darà una tregua avremo la possibilità di organizzare delle altre iniziative ad iniziare dal primo memorial Loris Dominissini».

Ciò che è straordinario è che Ada riconosce subito Dario Morello e gli ricorda alcune partite della serie A che l’hanno visto protagonista.

«Era un Mirabello pieno di gente e c’era un tifo straordinario. Mi ricordo che per noi andare alla partita era una festa e guai mancare la domenica, anzi andavo anche in trasferta a seguirla perché mi ero innamorato della Reggiana».

Era un calcio pionieristico ma anche di grande riscatto: «Per noi la Reggiana era qualcosa in più di una partita di calcio, era una festa, l’occasione per divertirci seguendo la partita e anche un motivo d’orgoglio perché la Reggiana rappresentava Reggio Emilia».

Ada va fiera di una targa che la Reggiana di Romano Fogli gli ha consegnato per la sua dedizione.

«Eravamo negli anni ‘80 - ricorda - ed è stato Romano Fogli a consegnarmi questa targa che custodisco con gelosia, cosi’ come l’articolo della Gazzetta di Reggio che mi ha dedicato e che qualche volta rileggo».

Ada è circondata da un grande affetto e lo conferma la lettera d’auguri che gli è stata consegnata che si conclude con un significativo: «Forza Regia e Forza Ada».

Il passato granata è preponderante ma fa capolino anche il presente.

«Sono andata anche al Giglio ed è uno stadio grande e magnifico. È bello vedere i granata vincere e conquistare le vittorie, perché amo veder vincere la Reggiana», racconta

La supertifosa granata guarda anche al futuro:«Chissà che non riesca a vederla ancora in serie A, sarebbe bello. Adesso si parla di violenza nel calcio ma un tempo non era così: lo stadio era solo divertimento e gioia. Spero torni così perché ci si deve divertire andando allo stadio».

Ada lascia il centro sociale Foscato con addosso la maglia del Centenario col numero 26 di Kirwan e firmata da tutti i giocatori. Si sente orgogliosa e riconoscente a chi gli ha preparato questa festa

. Ha un saluto per tutti e gli amici le ricordano: «Questa sera non andare a letto con la maglia della Reggiana perché sudi».

La sua passerella non finisce mai perché anche fuori dal centro sociale c’è chi la chiama, la invoca e lei ha un saluto per tutti. Un compleanno speciale ma è difficile capire se il regalo lo hanno fatto Morello e gli altri ex giocatori granata a lei o viceversa. —

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