Il marchio reggiano sul successo azzurro L’Italia a Tokio grazie agli ex biancorossi

Presente a Belgrado l’ad biancorosso Dalla Salda: «Emozionato dal leader Melli e dai canestri di Polonara e Fontecchio»

Linda Pigozzi

REGGIO EMILIA. C’è il marchio reggiano nel team azzurro che, battendo la Serbia sotto cielo di Belgrado, ha riportato l’Italia alle Olimpiadi dopo 17 anni.


E non solo per il reggianissimo capitano azzurro Nicolò Melli, talento forgiato nel settore giovanile biancorosso e lanciato nel professionismo dalla Pallacanestro Reggiana.

Simone Fontecchio e Achille Polonara - uomini decisivi per il successo azzurro sui serbi di Kokoskov - hanno vissuto in maglia Grissin Bon, seppur in anni e contesti diversi, momenti fondamentali delle rispettive carriere. Il passaggio reggiano - una stagione interrotta dalla pandemia per il primo, tre anni per il secondo - hanno rappresentato per entrambi eccellenti trampolini di lancio.

Presente domenica all’Aleksandar Nikolic Hall di Belgrado, c’era Alessandro Dalla Salda. L’ad della Pallacanestro Reggiana è stato unico dirigente della serie A a vivere la festa azzurra nella storica arena serba.

«La sensazione è stata quella di una notte indimenticabile uno dei teatri storici della pallacanestro mondiale - ha dichiarato Dalla Salda ieri appena sceso dall’aereo che l’ha riportato in Italia -. Qui la nostra Nazionale non aveva mai vinto in tutta la sua storia. Averlo fatto nella partita più importante e aver avuto la fortuna di essere presente tra gli spalti è stata un’esperienza bellissima. La sorte mi ha voluto in Tribuna VIP, unico italiano, seduto tra i miti del basket, Predrag Danilovic, Zoran Savic, Dusko Vujosevic ed il grande Zeljko Obradoivic. Non ci volevano credere… nessun serbo avrebbe mai immagino questo epilogo. Una vittoria che spero possa dare nuova linfa al movimento del basket italiano, che ne ha davvero tanto bisogno».

«La cosa che più mi ha emozionato - ha tenuto a sottolineare l’ad biancorosso - è stata vedere la leadership e la tenacia di un reggiano come Nicolò Melli, fantastico capitano di questo gruppo, unita alla prestazione spaziale di un altro ex biancorosso come Achille Polonara, che ad un certo punto sembrava davvero onnipotente. Senza dimenticare Simone Fontecchio, che non ho avuto il piacere di avere nella mia squadra, ma che solo un anno fa era alla Pallacanestro Reggiana. Credo che queste prestazioni siano arrivate anche grazie all’affetto ed alla fiducia che abbiamo dato a questi ragazzi nel corso delle loro esperienze in biancorosso. Infine, la chiusura non può che essere con i complimenti agli attori principali di questa impresa: il presidente Gianni Petrucci, il segretario Maurizio Bertea, il direttore Salvatore Trainotti, il coach Romeo Sacchetti e tutti i giocatori». —

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