Rubiera ha celebrato in piazza i campioni della pallamano

Tutta la città ha applaudito i protagonisti della storica doppia promozione Il sindaco Cavallaro ha conferito la benemerenza civica a tecnici, dirigenti e atleti

Nicolò Rinaldi

Rubiera. Con la grande festa allestita in piazza del Popolo, il pubblico di Rubiera ha celebrato i trionfi dei suoi pallamanisti.


Baldoria ovviamente nel rispetto delle normative anticovid: con la doppia promozione centrata a maggio e giugno, nella prossima annata il sodalizio della via Emilia giocherà sia in A1 sia in A2 maschile.

LE AUTORITà

Giovedì sera non poteva mancare il saluto da parte delle numerose autorità.

«Sono lieto di consegnare la benemerenza civica della Città di Rubiera a dirigenti, tecnici e atleti - ha dichiarato il sindaco Emanuele Cavallaro - questo club è un vero esempio in quanto a stile e spirito d'iniziativa: tutto ciò costituisce pure una bellissima lezione di vita. Alla prossima riunione dei sindaci, mi presenterò indossando la maglia biancorossoblu».

«Vincere non è mai semplice, soprattutto in un periodo così complesso - ha poi affermato Giorgio Zanni, presidente della Provincia -. Tutti gli sportivi reggiani devono andare orgogliosi della Pallamano Secchia Rubiera, che peraltro ha sempre assegnato un rilievo primario all'attività giovanile: una politica che dà ottimi risultati».

Isabella Morlini, podista pluripremiata e docente universitaria, è invece intervenuta in rappresentanza dell'Università di Modena e Reggio.

«Ben sette vostri giocatori partecipano al progetto Unimore Sport Excellence - ha ricordato la delegata del rettore per le attività sportive - si tratta del protocollo di intesa nato per sostenere chi tra i nostri studenti è anche atleta di livello nazionale. Nel 2021/22 il marchio Unimore sarà presente sulle casacche delle squadre di A1 e A2: non era mai accaduto prima, per nessun tipo di disciplina».

C’era inoltre una delegazione della Croce Rossa: quest’anno l’emblema della Cri rubierese ha campeggiato sulle divise della serie B.

la società

Luca Galluccio, allenatore dei Vikings Rubiera, ha ripercorso le tappe dell’ascesa dall’A2 all’A1.

«Devo molto anche a mio fratello Filippo, che continuerà a coadiuvarmi nel ruolo di vice - ha evidenziato il tecnico - è strano che due parmigiani come noi abbiano portato al successo una formazione reggiana... Battute a parte, il campionato appena concluso rappresenta un'emozione indimenticabile e condivisa con tante persone speciali. Mi adopererò senza sosta per fare bene pure in massima serie: i traguardi da raggiungere non sono finiti».

«Dieci anni fa ho scelto di rimanere qui, nonostante la ripartenza dalla serie B - ha aggiunto Andrea Benci, capitano rubierese - dunque, nessuna intenzione di tirarmi indietro proprio adesso».

La parola è quindi passata a Yassine Lassouli, che nel 2020/21 ha diretto l’organico di B.

«Il nostro salto in A2 deriva dall'immenso lavoro di giocatori e società, senza dimenticare i genitori dei ragazzi. Nel panorama della seconda serie punteremo a cogliere ulteriori gratificazioni, con autostima mista a umiltà».

Patrizia Bondavalli, presidente della Pallamano Secchia Rubiera, ha quindi ribadito il ringraziamento «Verso tutti coloro che hanno contribuito a realizzare questo sogno: adesso ci attendono nuovi e affascinanti percorsi, da condividere con tutta Rubiera e non solo». —

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