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Da San Polo alle Olimpiadi, il maratoneta El Fathaoui: «Sono ancora incredulo»

Il prossimo 8 agosto l’atleta, che vive a San Polo da sei anni, correrà i 42 chilometri in Giappone

SAN POLO. «La maratona olimpica del prossimo 8 agosto sarà la mia prima competizione con la maglia della Nazionale azzurra: anche per questo, credo proprio di avere una storia sportiva incredibile».

A parlare è Yassine El Fathaoui, che tra poco più di un mese sarà protagonista a Tokyo: nato a Belfaa in Marocco il 23 marzo 1982, vive in Italia dal ’99 e da più di sei anni abita a San Polo.


«La mia carriera nel mondo della corsa ha avuto inizio in modo piuttosto tardivo: non ho mai potuto svolgere un percorso sportivo a livello giovanile, e ciò rende ancora più clamorosi i risultati che sono riuscito a ottenere» spiega.

Yassine non è mai stato un maratoneta di professione. «Lavoro alla Fornovo Gas di Traversetolo, come addetto al montaggio dei compressori - sottolinea l'atleta - Dopo la prova che ho messo a segno alla Maratona di Berlino, nel 2019, la ditta mi ha permesso di ridimensionare giorni e orari di lavoro per dedicarmi di più al podismo: quindi, devo essere davvero grato pure all’azienda».

Oggi El Fathaoui è tesserato per il Circolo Minerva Forrest Parma, ma in precedenza ha vestito altre casacche. «Ho cominciato nel 2007 con il Cus Parma - racconta - Poi è stata la volta di Casone Noceto e Trc Traversetolo, fino ad arrivare appunto al Minerva Forrest. Fabio Terzoni, tecnico del Cus, rappresenta il mio scopritore nell'ambito della corsa: in seguito mi sono allenato per un breve periodo sotto la direzione di Giorgio Rondelli. Da tempo il mio trainer è invece Giorgio Reggiani».

Il maratoneta di San Polo ha ottenuto la convocazione alle Olimpiadi dopo le ottime gesta dell'ultimo biennio. «Nell’aprile 2019 ho corso i 42 km di Roma in 2h 17'04', mentre nel settembre successivo a Berlino mi sono migliorato di quasi sei minuti piazzando un 2h 11'08''. Poi, nel febbraio 2020 è arrivato un pregevole 2h 10'10'' stabilito nella maratona di Siviglia. I miei allenamenti in vista di Tokyo si stanno svolgendo a Forlì, e la condizione fisica dà riscontri sempre più incoraggianti: in Giappone punterò a giungere primo tra gli italiani, ma anche a scendere sotto il tempo di 2h 10' ».

El Fathaoui preferisce non sbilanciarsi in merito agli avversari che lo attendono. «La sfida olimpica è di per sè impronosticabile - evidenzia - Io spero tuttavia che la prova si svolga a ritmo sostenuto e costante fin da sùbito: se così fosse, ci sarebbe davvero terreno fertile per conquistare i risultati che auspico».

Non mancano quindi i consigli di Stefano Baldini, uno che di ori olimpici se ne intende. «Stefano mi ha sempre invitato a non strafare durante gli allenamenti, ed è un'indicazione che tengo tuttora ben presente - spiega l'azzurro di San Polo - intanto io sono emozionato e felice di rappresentare Reggio, la Val d’Enza, l’Emilia e l’Italia: un grazie a mia moglie Zaina, a nostra figlia Amal e ai miei genitori Fadma e Mohammed, per il prezioso sostegno che ricevo da loro».

Il sindaco Franco Palù ha fatto puntualmente sentire il proprio incoraggiamento «Yassine merita il miglior “in bocca al lupo” - ha detto il primo cittadino di San Polo - Davanti a lui c’è la prospettiva di vivere un'esperienza indimenticabile: la sua presenza a Tokyo onora tutta la nostra comunità».