Prosegue il sogno azzurro di Leo Candi e Momo Diouf

I due biancorossi fra i diciassette convocati dal ct Sacchetti al raduno di Milano. Il reggiano Melli faro del team che lotterà in Serbia per un posto alle olimpiadi

REGGIO EMILIA. Continua ad essere colorata di biancorosso la marcia della nazionale verso il Preolimpico di Belgrado, ultima occasione utile per partecipare alle Olimpiadi di Tokyo.

Il principale riferimento della squadra azzurra è sempre più Nicolò Melli, in campo e non. Il lungo nato e cresciuto a Reggio è stato nominato capitano e in campo si è dimostrato il più brillante, nonostante i pochi giorni di lavoro svolti col gruppo, chiudendo l’amichevole con la Germania ad Amburgo con 21 punti e 9/17 al tiro dal campo.


Motivi per sorridere anche per i biancorossi di oggi, Candi e Diouf, capaci di superare i vari tagli sinora sanciti dal ct Meo Sacchetti.

Sia il play sia l’ala della Unahotels rimarranno in nazionale nel raduno che oggi prenderà il via a Milano, l’ultimissimo periodo in patria prima di volare in Serbia per le gare ufficiali. Questa è la fase decisiva per decidere quali saranno i componenti della rosa azzurra al Preolimpico, l’attuale organico verrà rinforzato da elementi di peso, reduci in gran parte dalla finale scudetto italiana: Awudu Abass, Riccardo Moraschini, Alessandro Pajola, Giampaolo Ricci e Amedeo Tessitori. Con loro, Simone Fontecchio, fresco di vittoria del titolo tedesco con l’Alba Berlino e ora oggetto del mercato continentale, seguito dal Baskonia che potrebbe perdere Polonara corteggiato dal Fenerbahce. Con l’arrivo dei veterani, hanno lasciato il raduno Bortolani, Caruso, l’ex Gaspardo e Zanotti. Per Diouf e Candi la permanenza è già una soddisfazione non da poco, le progressive esclusioni hanno fatto “vittime” illustri e la volontà di Sacchetti di tenerli nel gruppone finale è la conferma di come i ragazzi reggiani abbiano lavorato bene, come approccio ed efficacia, tanto da meritarsi un’ulteriore opportunità, quella che non potrà cogliere l’oggetto del desiderio Unahotels, Bortolani. L’ultimo scoglio si annuncia il più complesso da superare, fra i due Candi è l’atleta con maggiori probabilità di strappare un posto come specialista difensivo anche se l’innesto di Pajola, brillantissimo nella finale scudetto, rischia di lasciare poco spazio.

Discorso ancora più complesso per Diouf, vista l’abbondanza nel ruolo di ala.

Chi non ha patemi è appunto Nicolò Melli, capitano e perno di una nazionale che per un motivo o per l’altro non avrà nessuna delle altre superstar. Datome e Belinelli hanno deciso di fermarsi per risolvere problemi fisici accumulati nei mesi, mentre Gallinari è approdato alle finali della Eastern Conference e al 29 giugno, quando inizierà il Preolimpico, sarà ancora impegnato nei playoff Nba. Melli, tirato il fiato pochi giorni dopo la conclusione della stagione di Dallas, ha deciso di garantire la sua presenza, diventata ancora più preziosa. —

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