Via l’erba dal Mirabello: lo storico stadio avrà un nuovo manto già in autunno

Mauro Rozzi, presidente della Fondazione per lo Sport: «La vocazione dell’impianto sarà sempre più per il rugby»

REGGIO EMILIA. Chi è passato in questi giorni accanto allo stadio Mirabello avrà sicuramente notato le ruspe e più in generale i macchinari necessari ai lavori. Del resto, nello storico tempio del tifo granata è iniziata l’opera di rifacimento che porterà ad un sostanziale cambio di look da parte dell’impianto che recentemente ha compiuto 100 anni.

Duecentomila euro di interventi sostenuti interamente dalla Fondazione per lo Sport, per venire incontro principalmente alle esigenze del Valorugby Emilia, ma non solo: «Abbiamo iniziato i lavori che prevedono un rifacimento completo del manto erboso- spiega il presidente della Fondazione Mauro Rozzi- dobbiamo rimuovere il manto attuale e sostituirlo, approfittando del cambio per installare anche un nuovo impianto di irrigazione. L’obiettivo che ci siamo dati è quello di allargare il campo per essere in regola con i parametri del rugby internazionale: la linea di centrocampo verrà infatti spostata di sei metri rispetto alla tribuna centrale, poi riposizioneremo la terra, semineremo e aspetteremo la crescita dell’erba».

Oltre alle migliorie al terreno di gioco, che vedranno anche un sostegno sottostante per tornare a ospitare i concerti, verrà sistemato l’impianto di illuminazione necessario al funzionamento del tabellone, che avrà però una nuova collocazione: dal lato della vecchia Curva Sud ai Distinti, in posizione frontale rispetto a chi guarda.

Per la fine di luglio i lavori dovrebbero essere finiti, poi bisognerà far passare un po' di tempo; la speranza della Fondazione e dei dirigenti delle società sportive è quella di inaugurare il tutto per l’inizio della prossima stagione: «Metteremo porte da calcio, rugby e football americano- continua Rozzi- anche se gli Hogs potrebbero giocarvi probabilmente solo dalla primavera 2022. Sul calcio il discorso è molto semplice: non è possibile a oggi pensare che ritorni il catino per eventi e partite di importanza nazionale; oltre ad un discorso di ordine pubblico e di tribune c’è infatti tutta la parte interna che necessiterebbe di interventi; per tornei giovanili occasionali in accordo con la Federazione, comunque, non ci sarebbero problemi. Potevamo partire con i lavori già ad aprile, ma abbiamo assecondato le richieste del Valorugby che era impegnato nei playoff scudetto. Confidiamo di concludere in tempo per l’inizio del prossimo campionato, ma ci confronteremo con loro: nella peggiore delle ipotesi faranno una o due partite nel loro centro sportivo alla Canalina».

La Fondazione per lo Sport conferma così la nuova vocazione del centenario stadio Mirabello, sempre meno stadio di calcio e sempre più rivolto alla disciplina con la palla ovale. —


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