Il Sassuolo cerca talenti nel Reggiano: tifosi contro il progetto Generazione S

Ma ci sono allenatori e addetti ai lavori del mondo giovanile reggiano che hanno confermato la miglior organizzazione dei neroverdi, anche a livello di scouting e presenza sui campi di provincia

REGGIO EMILIA. Il processo di radicamento sul nostro territorio da parte del Sassuolo Calcio non sta lasciando indifferenti tifosi e dirigenti granata. Mercoledì sera Generazione S è infatti stata al centro della trasmissione “Severi ma Giusti” gestita dalla pagina social Face Regia 1919, e i commenti sono stati di segno opposto: da una parte ci sono gli appassionati che vedono nel progetto neroverde l’ennesimo smacco alla Reggiana iniziato anni fa con la concessione dello stadio; dall’altra, quelli che invece riconoscono la necessità di sopravvivenza da parte delle società dilettantistiche che devono guardare ai propri interessi tecnici ed economici.

Altri ancora (è il caso di allenatori o addetti ai lavori del mondo giovanile reggiano) hanno confermato la miglior organizzazione del Sassuolo, anche a livello di scouting e presenza sui campi di provincia, mentre per alcuni le energie vanno spese per costruire una prima squadra forte e competitiva, che faccia da traino di tutta la restante attività.


Tra le persone collegate c’era anche il vicepresidente granata, nonché delegato al settore giovanile, Giuseppe Fico che si è rammaricato per il fatto che ad aderire al progetto sia una società come il Progetto Aurora che si allena a fianco dei campi granata.

La stessa pagina social è tornata sull’argomento nella giornata di ieri con un post polemico: il bersaglio della critica non sono tanto le società che hanno aderito, quanto invece il team neroverde, “reo” di essere venuto a bussare alla porta di realtà che presiedono gli spazi a pochi metri dal centro sportivo di via Agosti: è il caso, tra gli altri, del Progetto Aurora.

Il club di via Adua, in realtà, avrebbe provato in passato a chiedere una collaborazione simile agli attuali referenti del settore giovanile della Reggiana, sentendosi rispondere che non c’era la volontà di creare un progetto di affiliazione strutturato con le realtà dilettantistiche.

Ecco allora l’avvicinamento graduale ai neroverdi e, adesso, il matrimonio, che arriva peraltro dopo una trattativa per i campi di via Agosti non semplice.

In questa discussione non sono mancati toni accesi, anche se qualche utente ha provato a far capire la bontà di Generazione S per i ragazzi, a prescindere dalla fede calcistica e dai colori di appartenenza.

Nel frattempo, è ufficiale la permanenza della Reggiana in Primavera 2: per evitare pesanti imbarcate contro avversari strutturati servirebbero 11 talenti usciti da Generazione...R. —

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