La Unahotels si congeda perdendo con Venezia

Brynton Lemar a canestro nel match contro la Reyer Venezia

Sconfitti 65 a 71 all'Unipol Arena, i biancorossi chiudono la stagione all'undicesimo posto

REGGIO EMILIA.  È finita. La stagione della Unahotels è finita nella notte all’Unipol Arena che ha visto trionfare Venezia. Troppo piatta Reggio per 36’ per pensare di infastidire gli orogranata, ultimi campioni d’Italia, ora candidati a un ruolo da protagonisti ai playoff.

Unahotels, le parole di Leonardo Candi dopo la sconfitta col Venezia

Solo nel finale, quando i veneti ormai avevano tirato i remi in barca, il sussulto biancorosso ha consentito di ridurre decisamente il divario, così che da oltre 20 punti di svantaggio, la Unahotels chiude con un più dignitoso -6.

Finisce quindi con i biancorossi undicesimi, posizione che si spera possa valere una chiamata in Europa la prossima stagione.
Di positivo resta quindi quella speranza, visto che in campo sono stati dolori acuti per la quasi totalità del match.
Wes Clark fa infatti subito male da tre e il suo iniziale affondo è già testimonianza di quanto Venezia voglia far risultato all’Unipol Arena. La difesa orogranata rende vita dura ai biancorossi che vanno a segno soltanto dopo 3’ abbondante con Kyzlink. Più efficaci e pure più motivati, gli uomini di De Raffaele doppiano quindi i reggiani (7-14) al 6’. Viaggiando a ritmi lenti, la Reyer tiene un certo margine di vantaggio, nonostante Elegar sotto si dia da fare.
Al primo gong, il tabellone luminoso dell’arena di Casalecchio dice +8 per gli ospiti.
Troppo molle Reggio per pensare di infastidire i veneti che si prendono all’inizio del secondo periodo il vantaggio di 11 punti (16-27). A fermare la fuga della Reyer è Baldi Rossi che mette a segno la prima tripla reggiana.
Sbloccata e finalmente in fiducia, Reggio risale sino al -4 (23-27). D’orgoglio, Chappell replica con veemenza: da lì nasce un 12 a 0 che fa schizzare in alto i veneti.
Alle corde, la Unahotels subisce per lunghi minuti. Solo Candi, solo nel finale di quarto, trova il canestro che va interrompere il break ospite. Ormai, però, i buoi sembrano scappati.
Alla pausa lunga una Reggio deconcentrata arriva infatti sommersa sul -23 (25-48).
C’è sempre e solo Venezia anche nei minuti iniziali della ripresa. Soltanto dopo 3’ di gioco e troppi errori, la Unahotels batte un paio di colpi senza però andare a intimorire la Reyer.
Debole, nonostante in campo ci siano le prime linee sui cui Caja insiste, verosimilmente per provare a far uscir da loro un moto d’orgoglio.
Un segnale reale arriva solo dopo la metà dell’ultimo periodo, quando Venezia sicura del risultato allenta la presa e si disunisce. Reggio ne approfitta e, azione dopo azione con ritrovata verve, riduce il gap. Aiutata da avversari con la testa già negli spogliatoi e sicuri della vittoria, la Unahotels ricuce sino a un -5, inatteso quanto esaltante. A 1’ dalla fine, quando tutto sembra essersi riaperto, svirgola fuori il canestro di Taylor. Dopo il flop di Chappell dai 6.75, il play biancorosso si vede rifilare uno stoppatone. L’ultimo canestro della stagione, quello del 65 a 69, è del giovane Diouf . Poi ci pensa Daye a chiudere definitivamente i conti.
Oggi i saluti ufficiali in casa Pallacanestro Reggiana, con un pranzo con giocatori, staff, dirigenti e proprietà. poi scatterà il rompete le righe. Entro la fine della settimana tutti gli stranieri lasceranno Reggio mentre giovani e italiani sono attesi a una ventina di giorni di vacanza, dopo di che si ritroveranno per gli allenamenti. Ma dirla proprio tutta, la vacanza per qualcuno dei biancorossi era già iniziata  all’Unipol Arena.