La linea verde paga: alla Unahotels il premio per l'utilizzo degli Under 23

Momo Diouf, uno dei prodotti della cantera biancorossa

Il club riceverà circa 90mila euro per aver vinto la classifica per l'utilizzo in campo dei giovani

REGGIO EMILIA. Qualcosa la Pallacanestro Reggiana, l’ha vinto anche quest’anno. Non è un trofeo, ma vale quanto e forse di più. Si tratta del premio che la Legabasket destina ogni anno alle formazioni che schierano più giovani.
È infatti la Unahotels la squadra di serie A che - statistiche alla mano - quest’anno ha concesso maggior spazio ai giovani italiani.
Nella giornata di ieri Legabasket ha formalizzato i dati del minutaggio dei giocatori italiani, così da poter stilare le graduatorie per i premi economici previsti dalla Federazione Italiana Pallacanestro. La società reggiana è la prima nella classifica riservare all’impiego di giocatori sotto ai 23 anni, davanti a Cantù e Trento.

L’esito è già definitivo perché gli ultimi match della stagione regolare non vengono conteggiati, per evitare furbate assortite da chi magari non ha più niente da chiedere sul campo e punta invece al sostanzioso contributo. Il risultato poterà nelle casse biancorosse circa 90mila euro, come riconoscimento concreto per l’impegno nella valorizzazione degli atleti più giovani. La Unahotels ha schierato elementi Under 23 per 1.197 minuti utili sui 5.025 disputati dalla Unahotels, pari al 23.82%. I minuti utili sono calcolati moltiplicando il minutaggio reale per una serie di parametri. I giocatori coinvolti, in ordine di impiego, sono il capitano Leonardo Candi, Mouhamet Diouf, Federico Bonacini, Marco Giannini e Carlo Porfilio. Candi, parte fissa delle rotazioni, ha aiutato non poco a raggiungere l’obiettivo, in diverse parti della stagione anche Diouf e Bonacini hanno avuto spazio abbondante.
La premialità per gli Under 23 metteva in lizza tutte le squadre della serie A, senza considerare il vincolo della formula del “5+5”, 5 italiani e 5 stranieri, applicato invece per l’utilizzo complessivo degli atleti italiani. Le prime due società, Reggio e Cantù, usano entrambe il “6+6”. Ora arriva una sempre gradita iniezione di liquidità nelle casse, grazie a una “vittoria in volata”, dopo aver superato i brianzoli per una manciata di minuti. L’Acqua San Bernardo ha schierato come semi-titolari il promettentissimo Procida e il già più che affidabile Pecchia, a cui aggiungere il centro Bayehe. Resta da capire se la società brianzola potrà ricevere i premi, che solitamente non vengono assegnati alle formazioni retrocesse.
Questi 90mila euro sono un omaggio alla storica politica di investimenti nel settore giovanile portata avanti da Pallacanestro Reggiana nei decenni, un approccio che ha permesso nel tempo di attirare e crescere tanti futuri protagonisti del basket nostrano e non solo.
Negli anni più belli, a metà dello scorso decennio, i biancorossi hanno dominato anche la classifica dell’utilizzo complessivo di atleti con passaporto italiano, incassando in alcuni campionati cifre vicino ai 300mila euro grazie al ruolo da protagonista affidato ai vari Della Valle, Polonara, Aradori, Cinciarini, De Nicolao, Cervi, Gentile e Mussini. Le sofferenze delle ultime stagioni, con tanti interventi e, in alcuni casi, il passaggio in corsa dal “5+5” al “6+6”, avevano interrotto la gradita tradizione che ora si è rinverdita.