La Reggiana perde 2-1 con la Spal e retrocede in serie C

Ivan Varone sigla il gol del momentaneo 1-1

Subito sotto, i granata avevano raggiunto il pari con Varone, ma questo non  ha evitato la ventunesima sconfitta stagionale e la retrocessione

REGGIO EMILIA. Ventun anni per tornare in serie B. Ventuno sconfitte per sprofondare in C. La Reggiana perde con la Spal 2-1 e dice addio ad ogni residua speranza. A Vicenza si andrà in campo soltanto per onorare la maglia. 
Mister Alvini si affida ai giocatori della passata stagione, nella speranza di ottenere risposte prima di tutto sul piano caratteriale. Nell’undici iniziale il solo Del Pinto è un nuovo acquisto. La squadra affronta la gara con un piglio più convinto rispetto a Pescara e al 5’ Zamparo coglie il palo con una botta da dentro l’area piccola. Qualche minuto dopo Radrezza prova a fare tutto da solo, entra in area e impegna il portiere Thiam. 
La Reggiana conferma la sua tendenza al suicidio nei minuti iniziali.
 
Al 14’ Espeche serve con un retropassaggio Asencio che coglie il palo. Al 35’ La Spal va in vantaggio con una punizione dalla sinistra: la parabola, piuttosto lenta, si infila sotto l’angolino dove Venturi non arriva. Il portiere granata, non impeccabile in occasione della rete, salva due minuti dopo su un tiro di Dickmann. 
Nella ripresa Alvini getta nella mischia Cambiaghi, che ci mette pochi secondi per rendersi pericoloso con una gran botta dalla destra, che esce di poco. Poi più nulla fino al 17’ quando Varone manda alto di testa sugli sviluppi di una punizione calciata da Radrezza. 
I granata arrivano al pareggio al 19’ con il quinto gol stagionale di Varone: Libutti sventaglia dalla destra, Kirwan colpisce di testa e il “Puma” ribadisce in rete da due passi. 
La gioia però dura quattro minuti. Strefezza danza al limite dell’area, si costruisce lo spazio per il tiro e la mette a fil di palo dove Venturi non può fare nulla. 
La partita si incattivisce e a tratti diventa una corrida. Al 41’ Ardemagni non arriva per un soffio sul pallone e manca il pareggio. Svanisce così l’ultima possibilità di restare aggrappati ai playoff. 
 
 Ora sguardo al futuro, per quella che sarà inevitabilmente una rifondazione.