Sims sul mercato dopo il divorzio dalla Unahotels

Henry Sims a canestro in maglia biancorossa

Il centro americano potrebbe essere un rinforzo di lusso per un team europeo impegnato nei playoff


REGGIO EMILIA. La società biancorossa e il centro statunitense Henry Sims hanno trovato l’accordo per la rescissione consensuale del contratto che sarebbe scaduto a fine giugno. Il giocatore tornerà negli Usa in attesa di valutare proposte per concludere la stagione con qualche formazione europea o meno, impegnata nei playoff o negli ultimi scampoli di campionato.
Reggio non ha più assolutamente nulla da chiedere al campionato, la salvezza è certa e attende solo l’ultimo match per il congedo senza poter comunque ambire ai playoff, a causa del pesante passivo nei confronti diretti con Cremona. Gli stranieri in rosa sono di valore e diversi di loro potrebbero diventare di grande interesse per squadre alla ricerca di rinforzi dell’ultima ora per le proprie fasi scudetto o per la corsa salvezza.

Sims, in questo senso, era il primo della lista.
Voluto fortemente da Martino nell’ultimo tentativo di cambiare la strisia negativa, il coach Caja lo ha progressivamente escluso dalle rotazioni, puntando tutto sulla solidità difensiva di Elegar vicino a canestro.
Solo l’infortunio di Koponen ha tolto il lungo dal ruolo di settimo straniero in tribuna. Già fuori dai piani tecnici, Sims è poi destinato ad avere mercato: un 210 centimetri con la capacità di mettere punti a referto in tanti modi diversi può sempre tornare utile, come innesto dalla panchina. Per ora non sembrano esserci offerte sul piatto, l’atleta volerà a casa pronto però a rifare valigie e documenti se si palesasse la proposta buona.
E non è detto che sia l’unico biancorosso a salutare.
Elegar, Lemar e Taylor sono senza dubbio in grado di dare una mano in vista di playoff che mai come quest’anno si annunciano compressi, almeno in Europa. E un addio anticipato non sarebbe necessariamente figlio di un divorzio brusco, anzi, un accordo fra club e atleta potrebbe tornare bene a ambo le parti, senza precludere la possibilità di riprendere il discorso nei mesi estivi: la società risparmia sulle ultime parti dell’ingaggio, il giocatore incamera un’entrata extra più corposa e può mettersi in mostra. I contratti con gli stranieri sono praticamente tutti annuali, e grossi vincoli da quel lato non ne emergerebbero.