«Campetti di nuovo pieni. Ora la speranza è di riavere anche i tornei estivi»

Alessandro Razzini, il re dei playground reggiani, sul via libera all’attività all’aperto: «C’è un ritorno in massa dei ragazzi: dopo lo stop c’è troppa voglia di giocare»

REGGIO EMILIA. Con il via libera agli sport di contatto all’aperto, il popolo reggiano del basket è potuto tornare ad animare i campetti cittadini.

I canestri sono stati avvitati, i fondi ripuliti e solo la pioggia di sabato ha cercato di disincentivare l’attività ma con l’avvicinarsi dell’estate, sarà finalmente un crescendo di attività all’aria aperta. Se qualcuno si sta chiedendo se la paura del contagio terrà gli sportivi lontani dai campetti, ecco la risposta di Alessandro “Pistula” Razzini, espertissimo di playground.



«Ci sarà un ritorno in massa dei ragazzi. La voglia di fare attività, di rivedere gli amici e giocare lo sport più bello del mondo è altissima» avverte.

Ovviamente lei sarà in prima fila.

«Assolutamente sì, anzi, mi chiedo perché abbiano aspettato tanto a riaprire visto che contagiarsi all’aria aperta è molto più difficile rispetto agli ambienti chiusi e fare sport fa bene al fisico e alla salute».

Ora gli studenti costretti in casa o in classe con la mascherina potranno avere la loro valvola di sfogo?

«Con certe regole mi sembra in effetti che si arrampichino sugli specchi, ma all’esterno è dimostrato che i rischi di contagio sono molto più bassi. Ovviamente non si può giocare con la mascherina e sarà strano tenerla per andare dalla macchina al campo».

Pensa torneranno anche i tornei estivi?

«I tornei sono il cuore pulsante dell’estate e dei campetti. I giocatori già ora in palestra possono allenarsi per i tre contro tre, quindi mi auguro davvero che si giochino. Lo scorso anno il torneo in memoria di Kobe Bryant è stato molto bello e si è fatto in sicurezza senza problemi. È bello affrontare gente nuova che viene da altre città. In riviera avevo partecipato al GGG game con Gigi Datome, Gregorio Paltrinieri e Gianmarco Tamberi. È stato davvero fantastico confrontarsi e giocare contro atleti simili, credo che sia stato un bellissimo spot per la pallacanestro».



Porterà anche al Noce qualche giocatore professionista?

«Sì. Diversi giocatori di serie A e serie B mi han chiamato e verranno a giocare al Noce. Per loro è stata una stagione triste. Niente pubblico, niente cene dopo partita o serate con gli amici. Hanno voglia di divertirsi un po’ al campetto. Tra l’altro ora ci sono anche i canestri nuovi donati dall’Nba, ai quali verranno messe le retine di ferro».

Non teme che possa ribloccarsi tutto?

«Non ci voglio nemmeno pensare, voglio godermi ogni giorno questo splendido gioco e poi abbiamo l’esperienza dell’estate scorsa. Col caldo e le attività all’aperto non ci sono stati problemi».

Crede che torneranno anche per i campionati minors a settembre?

«Difficile prevedere cosa succederà ma la speranza è quella. C’è voglia di ritornare alla normalità e poi per le società con budget limitati non è certo facile organizzare tutto, spendere soldi poi vedersi bloccare l’attività».

Un commento alla salvezza dei suoi amici della Pallacanestro Reggiana?

«La nota positiva della stagione è proprio la salvezza. Lo sport non è una scienza esatta ed è imprevedibile. Dopo quella bella partenza, un crollo verticale anche dovuto al Covid. Penso ad un giocatore fondamentale come Baldi Rossi che ne ha risentito tantissimo». —

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