Stop al campionato fino al primo maggio Poi per la Reggiana tour de force salvezza

L’assemblea di Lega rinvia le gare di domani e di sabato Le ultime quattro partite si giocheranno in 10 giorni

Jacopo Della Porta

REGGIO EMILIa. Alla fine è passata la linea del presidente della Figc Gabriele Gravina. Fermare il campionato, consentire i recuperi delle partite ancora non giocare, e poi ripartire tutti alla pari.


La proposta ieri è stata discussa informalmente nel consiglio direttivo di Lega B e poi è stata portata e approvata in assemblea.

In questo modo si evita di falsare (ulteriormente il campionato, perché nel finale di stagione sarà garantita la contemporaneità delle sfide e il rispetto del calendario.

Martedì 27 aprile si giocheranno i recuperi Pescara-Entella e Pordenone-Pisa (da definire invece la data di Empoli-Chievo).

Il finale di stagione sarà molto impegnativo perché prevede quattro partite in 10 giorni.

Dopo il primo maggio, infatti, il campionato cadetto scenderà in campo anche il 4, il 7 e il 10.

Questa soluzione non intacca i playout, ammesso che si giochino, perché al momento l’Ascoli sarebbe salvo direttamente (dato che ha più di cinque punti sul Cosenza).

Gli spareggi salvezza restano dunque in programma sabato 15 maggio (andata) e venerdì 21 (ritorno). La prima sfida si gioca in casa della quart’ultima.

I playoff dovevano iniziare il 10 maggio ma slitteranno a causa dei cambiamenti disposti ieri.

Questa la nuova griglia degli spareggi promozione. Il turno preliminare (gara “secca”) si svolgerà giovedì 13 maggio. La semifinale di andata ci sarà lunedì 17 maggio e il ritorno giovedì 20. Le finali sono in calendario domenica 23, andata, e giovedì 27, ritorno.

In questo modo il campionato cadetto terminerà entro il 28 maggio, scadenza inderogabilità a causa degli europei di calcio.

Il 2 maggio il Sassuolo ospiterà l’Atalanta, ma questo non avrà alcun effetto per la Reggiana perché ci sarebbe già l’accordo con i neroverdi per consentire ai granata di giocare il giorno prima.

La decisione di ieri sembra un buon compromesso, anche se costringerà le squadre a giocarsi tutto in pochissimi giorni. Però sarà uno sforzo uguale per tutte le formazioni.

Resta sullo sfondo un rischio: nel caso il Covid bussasse ancora alla porta di qualche compagine di serie B e si verificasse l’ormai scontato intervento dell’Ausl di competenza (intervento che assomiglia sempre di più al deus ex machina che risolve ogni problema, compreso quello del rispetto del famoso protocollo), sarebbe dura finire il campionato in tempo.

Da segnalare, infine, come il Pescara, fermato dall’Ausl abruzzese per le questioni legate alla pandemia, stia continuando ad allenarsi. Con il permesso dell’autorità sanitaria, i giocatori, ovviamente quelli negativi, si allenano in gruppi da sei sul campo in erba del Delfino Training Center. —

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