Con il blitz in casa del Bologna la Modula scaccia la crisi

Vittoria senza ombre dei biancorossi nella trasferta al pala Moratello Il tecnico Fiumicelli: «Sabato il derby con Parma, il sesto posto non ci sfuggirà»

Nicolò Rinaldi

BOLOGNA. Modula in trionfo al pala Moratello.


I biancorossi provenivano da tre sconfitte consecutive, ma ora il meritato successo sullo United ha messo fine alle amarezze di quest’ultimo periodo. Il confronto di sabato era valido per il 23° turno di serie A2: pur stazionando al penultimo posto, i felsinei erano in arrivo da tre vittorie nelle ultime quattro gare.

Di conseguenza, la Modula ha prevalso in modo netto contro un’avversaria in grande ascesa: padroni di casa volenterosi, ma gli ospiti hanno saputo disputare una partita di elevato spessore sotto ogni aspetto. Peraltro, Casalgrande si è finalmente presentata con uno schieramento quasi completo: bene i rientranti Alberto Barbieri, Emanuele Seghizzi e Kevin Ricciardo.

«In genere io non pronuncio mai grandi lodi all’indirizzo della mia squadra, però stavolta è il caso di fare un’eccezione - commenta il tecnico Fabrizio Fiumicelli - il risultato premia la pallamano di pregevole livello che l'intero gruppo ha saputo esprimere: niente a che vedere con la sconfitta rimediata a Pasqua sul campo del Chiaravalle».

«Temevo molto questa trasferta bolognese, non solo per i recenti successi rossoblù - aggiunge l’allenatore - L’organico di Melis è infatti in piena lotta salvezza, e quindi avrebbe potuto avere una carica motivazionale ben più consistente rispetto alla nostra: invece noi ci siamo dimostrati più che intenzionati a voler onorare il campionato fino in fondo, come è doveroso che sia».

Sabato la Modula ospiterà al pala Keope un’altra protagonista della lotta per restare in A2: il Parma di Palazov.

«Anche se la salvezza è ampiamente acquisita e i playoff sono fuori dalla nostra portata, resta comunque un obiettivo di rilievo da centrare - sottolinea Fiumicelli - il 6° posto finale è un traguardo che non possiamo lasciarci sfuggire, e il blitz piazzato a Bologna lo dimostra». —

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