Vincere a Cantù è un obbligo ma potrebbe non bastare

La Unahotels sarà impegnata domenica nello scontro salvezza in Brianza. Da ribaltare c’è il -10 dell’andata e sperare in risultati favorevoli negli altri campi

REGGIO EMILIA. Certo, se Cantù fosse capitolata a Brescia nel turno infrasettimanale di mercoledì, la Unahotels avrebbe avuto dopodomani a Desio il match ball salvezza fra le mani.

Cantù non è però crollata, ha incamerato i due punti che l’hanno fatta salire a un solo gradino dal gruppo a quota 18 punti ed è ora pronta a sgambettare la Unahotels nella sfida al pala Desio.


Contro Cantù, Reggio è ora sotto 1 a 0 negli scontri diretti. All’andata, la sera di Santo Stefano, i canturini espugnarono l’Unipol Arena: la partita finì 68-78 e di conseguenza la Unahotels si trova a dover vincere e, possibilmente, farlo con almeno un +11 per mettersi ulteriormente dietro gli uomini di Bucchi.

Diverso sarebbe andato se Brescia avesse fermato Cantù. In quel caso, infatti, i biancorossi sarebbero stati matematicamente salvi vincendo dopodomani in Brianza: uno scenario che a causa del successo canturino non si potrà verificare.

Reggio si troverà quindi a guardare anche agli altri campi sperando in risultati a lei favorevoli.

Il mercoledì che ha visto i biancorossi fermi per il turno di riposo a osservare davanti a uno schermo le gare altrui, non ha portato soltanto dolori.

Malissimo non è andata visto che Cremona ha vinto la sfida con la Fortitudo ed è salita di un gradino. La Unahotels ha tutto l’interesse che Cremona resti in alto, avendo perso entrambe le sfide con la Vanoli pure con parziali importanti (-29 all’andata all’Unipol Arena e -19 nel turno pre-pasquale del 3 aprile scorso). In caso di classifica avulsa, quindi, con arrivo che veda anche i cremonesi a pari punti, quel pesante -48 potrebbe risultar fatale ai biancorossi di Caja.

Cremona è ora attesa a una domenica di sofferenze, visto che sarà di scena sul campo della capolista Brindisi che è stata capace di detronizzare la Milano delle superstar e di Ettore Messina. Facile prevedere sofferenze all’orizzonte anche per la Fortitudo che sarà in laguna ospite della Reyer.

Per Pesaro, a 20 punti in compagnia di Cremona, potrebbe passare a Trieste l’ultimo treno per i playoff. Da Reggio si tiferà per Max Menetti e la sua Treviso.

La De’ Longhi affronterà infatti Varese che solo per un soffio non ha fatto l’impresa mercoledì sera a Masnago contro Venezia. La gran prova di Scola e soci non è servita ad andare a punti e in casa Pallacanestro Reggiana s’è tirato un sospiro di sollievo.

Con Varese, rimasta a quota 18 punti, la Unahotels ha infatti un netto 2 a 0 a proprio favore negli scontri diretti.

Dietro, al momento, c’è pure Brescia. Con la formazione dell’ex Buscaglia c’è un 1 a 1 ma i reggiani hanno un +6 nella differenza canestri.

Una vittoria e una sconfitta per parte ma differenza canestri in positivo (stavolta si parla di un +7), con la Fortitudo, pure lei con Reggio, Brescia e Varese a patire a quota 18.

Questo il quadro a tre giornate dal termine della regular season. Dopo Cantù, si andrà il 25 aprile a Sassari, trasferta notoriamente durissima, poi la chiusura all’Unipol Arena con Venezia, la sera del 2 maggio. Iniziare la volata con un successo è d’obbligo, sperando poi in risultati favorevoli dagli altri campi. —

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