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Reggiana, il presidente Salerno: «Ci tuteleremo in tutte le sedi»

«A ottobre non potevamo fare ricorso perché rischiavamo anche la penalizzazione di un punto»

L’INTERVISTA

La Reggiana non starà a guardare di fronte al fatto che è l’unica squadra ad aver perso una partita a tavolino causa Covid. Carmelo Salerno annuncia possibili ricorsi, anche alla giustizia civile.


Presidente, partiamo dall’inizio. A ottobre, non potevate fare ricorso dopo la decisione del giudice sportivo che ha decretato la sconfitta a tavolino con la Salernitana?

«Non potevamo fare niente. La Reggiana rischiava oltre al 3-0 anche la penalizzazione di un punto. Abbiamo presentato le nostre ragioni e il giudice sportivo non ci ha penalizzato di un punto. Avevamo paura che facendo ulteriori ricorsi potessimo subire, oltre alla sconfitta a tavolino, anche la penalizzazione. Ci era stato detto che il protocollo Covid era inattaccabile ed era inutile proseguire. Poi, il consiglio federale ha tolto la regola del punto di penalizzazione per chi non si presenta in campo per Covid».



Ma l’Ausl di Reggio l’avete sollecitata, come pare stiano facendo le altre?

«Abbiamo chiesto cosa dovevamo fare e l’Ausl di Reggio ha scritto “di mantenere le misure di prevenzione in corso visto l’incremento dei casi”. Dunque l’Ausl ci ha detto di continuare con la quarantena, visto che non si può fare prevenzione in un campo da calcio».

Il giudice sportivo ora ha decretato che Empoli-Chievo si rigiochi.

«Lo stesso giudice sportivo che ha valutato in modo differente la nostra situazione. Adesso tutti dicono che dipende dal caso Juventus-Napoli. Ma noi non accettiamo che la regolarità del campionato dipenda dal modo in cui è stata scritta una frase da un’Ausl o da un’altra».

Ora è scoppiato il caso Pescara, fermato per tre partite dall’Ausl locale.

«Il campionato non è più regolare. Siamo gli unici ad aver perso una partita a tavolino. Ora se questa decisione avrà conseguenze negative, dovremo tutelarci in tutte le sedi, civili, amministrative…Se saremo costretti ci batteremo contro questa disparità di valutazione».

Non c’è il rischio che ora i giocatori siano distratti o peggio ancora nelle loro teste si insinuino degli alibi?

«Mi stanno scrivendo, si sentono trattati in modo ingiusto. È una cosa brutta. In queste condizioni non riconosciamo la regolarità del campionato».

Dopo la decisione dell’Ausl di Pescara e le proteste che si sono levate da più parti, si è svolto un consiglio straordinario in Lega: cosa è emerso?

«Ascoli e Reggiana hanno detto la loro. Temiamo per la regolarità del campionato e serve una soluzione per il finale di stagione. Ma non è stata presa alcuna decisione, domani (oggi per chi legge, ndr), ci sarà una nuova riunione del consiglio». —

J.D.P.

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