Empoli-Chievo si rigioca in barba al protocollo Covid, Reggiana furiosa

E da Pescara arriva notizia che l'Ausl ha fermato la squadra abruzzese fino al 26 aprile: "Così non si garantisce la regolarità del campionato"

REGGIO EMILIA. La beffa è servita. Empoli-Chievo sarà rigiocata, in barba al protocollo Covid. La Reggiana, che in forza di quel protocollo ha perso 3-0 a tavolino con la Salernitana, è furiosa, molto di più di quanto i toni ufficiali lascino intendere.

“La società AC Reggiana - si legge in una nota - preso atto del Comunicato Ufficiale n.219 della Lega Nazionale Professionisti Serie B diffuso in data odierna, esprime il proprio dissenso in merito alla decisione di rigiocare la gara Empoli – Chievo e al riconoscimento della “causa di forza maggiore” che non è stata considerata per i contagiati da Covid-19 presenti nel gruppo squadra granata nel mese di ottobre. Premessa la totale solidarietà e vicinanza umana ai contagiati dell’Empoli e di tutte le altre squadre che si sono imbattute nel Virus, vestano grande amarezza, forte sconcerto e totale stupore in merito alle differenti risoluzioni di una medesima situazione. Si evidenzia come tale trattamento abbia dato peso differente ai contagiati del nostro club rispetto a quelli della società toscana: 29 persone colpite da Covid-19 non sono state ritenute sufficienti per il rinvio della partita”.

La Reggiana teme che “questa disparità di giudizio all’interno della stessa categoria non garantisca in nessun modo la regolarità del campionato in corso”.

Come se non bastasse, a rendere la situazione ancora più complicata, è arrivata la decisione dell’Ausl di Pescara di fermare la squadra abruzzese fino al 26 aprile. Il Delfino, dunque, salterà le prossime tre gare, compresa quella con la Reggiana.