Koponen: "La battaglia della Unahotels continua domenica con Cantù"

Petteri Koponen, fuoriclasse finlandese della Unahotels

Il cecchino finlandese dopo la prestazione monstre con Varese è già proiettato allo scontro diretto a Desio

REGGIO EMILIA. Tanti record raggiunti nel momento più importante. La vittoria della Unahotels su Varese porta impresso a fuoco il nome di Petteri Koponen, autore di 26 punti con 8/12 da tre e 8 assist.
Una prestazione impressionante, che segna il suo massimo di triple in una gara in Italia e il suo secondo miglior punteggio registrato in serie A, dopo i 36 punti contro Cremona nell’annata 2010/11, con la maglia della Virtus Bologna. E pure gli 8 assist smazzati rappresentano il suo record italiano. In questa stagione, solo Adrian Banks nove giorni fa ha fatto meglio, con 9 cesti dall’arco; a 8 erano già arrivati Rodriguez, Doyle e Woodard. Koponen entra negli annuali biancorossi, 8 bombe le avevano già infilate Della Valle, Mannion e Cavazzon, a 9 si trova la leggenda Nane Grattoni e a 10 Terrell Mc Intyre e Tracy Moore.
Una serata sensazionale per uno dei migliori tiratori europei dell’ultimo decennio, arrivata in un giorno raro per tutta la squadra, capace di chiudere 22/37 da tre. E pure capitan Candi, con 6/8 dall’arco, ha aggiornato il massimo in carriera.

«Abbiamo giocato davvero una buona gara, tirare con percentuali simili aiuta non poco. Sono orgoglioso di come tutti abbiamo messo energia, abbiano cercato di dare un contributo. Sapevamo quanto contasse questa gara, siamo sempre stati in controllo, sapevamo cosa fare in attacco e in difesa. E questa è la chiave, credo. Così abbiamo trovati buoni tiri e li abbiamo segnati», riflette ora Koponen.
La sua prestazione è arrivata dopo mesi non semplici: «Questo per me è stato un anno strano, sono rimasto sette mesi senza giocare, e di certo ho avuto bisogno di tempo per trovare la condizione e il ritmo di gioco – racconta –. Ma non è stato un percorso facile nemmeno a livello di squadra, sono arrivati nuovi giocatore, è cambiato l’allenatore, e in questi casi serve sempre un po’ di tempo per ritrovarsi tutti sulla stessa pagina. Ma non è mai mancato l’impegno, stiamo lavorando tutti i giorni per migliorare». Il successo di domenica, pur preziosissimo, è solo un primo mattone.
La pensa così anche il finlandese: «E ora non dobbiamo mollare, anche se abbiamo vinto con Varese sappiamo che il match con Cantù di domenica prossima è un’altra tappa fondamentale», avverte. La salvezza è ancora da conquistare. Quando Koponen è arrivato, a gennaio, le prospettive erano decisamente diverse. «Quando sono arrivato sapevo che la squadra era in un momento complesso, ma voleva cambiare direzione, aveva ambizioni. Poi ci sono state altre novità, non è semplice gestire tutto, non basta mettere insieme dei giocatori per ottenere risultati. Ci vuole sempre tempo, per costruire la chimica di squadra, si deve giocare insieme, conoscersi sul campo. Noi lo facciamo, mi piace il modo in cui coach Caja lavora su tutti i dettagli, in attacco e in difesa. La battaglia continua domenica».