Rubiera vuol rinverdire la tradizione della pallamano al femminile

Nicolò Rinaldi

RUBIERA. La Pallamano Secchia Rubiera sta vivendo giornate di grande fermento: a tenere banco ci sono le gesta delle squadre maschili, ma non solo.


I Vikings di A2 sono sul punto di conquistare matematicamente i play off promozione: sabato alla formazione di Luca Galluccio basterà un pari sul campo del Parma. Inoltre il sodalizio della Via Emilia è al comando pure in serie B, con la squadra allenata da Yassine Lassouli.

«Stiamo lavorando per metterci all’opera anche in ambito femminile – annuncia la presidente Patrizia Bondavalli – L’obiettivo sta nel riprendere una vera tradizione, che nei decenni scorsi ha regalato a Rubiera parecchie gratificazioni sportive: io stessa giocavo, quindi ne parlo per esperienza diretta».

Come pensate di fare?

«Nel 2021/22, prevediamo di iniziare questo nuovo percorso partecipando ai campionati giovanili. In questi ultimi anni, alcune bambine e ragazzine hanno frequentato i nostri centri di avviamento alla pallamano: adesso pensiamo che sia il momento di compiere un ulteriore passo avanti, provando ad allestire uno o più organici in grado di disputare i campionati Under».

Quindi, per il momento niente A2?

«Non a breve termine: tuttavia, siamo sempre pronti e disponibili a cambiare idea. Se ci fosse un gruppo di ragazze disposto a farsi avanti per giocare qui a Rubiera, di certo prenderemmo in seria considerazione l’idea di disputare l’A2 già durante la prossima stagione».

La società che a Rubiera portava avanti l’attività femminile si chiamava “Herberia”, una realtà che peraltro ha accumulato numerose stagioni in A1: le vostre future squadre femminili potrebbero adottare proprio quel nome?

«Qui mi si chiede troppo. Prima dobbiamo pensare ad allestire gli organici e gli staff tecnici: ogni altra considerazione arriverà soltanto in seguito».

Tra le donne, la concorrenza in ambito reggiano si presenta piuttosto affollata: ciò potrebbe ostacolarvi?

«No di certo. Tanto per cominciare, io non parlo mai di concorrenza ma di collaborazione: inoltre spero che la Casalgrande Padana salga in A1, e magari anche il Marconi Jumpers Castelnovo Sotto. Se così fosse, la pallamano femminile nella nostra provincia verrebbe seguita con ulteriore entusiasmo, ed è proprio quello che davvero mi auguro». —

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