Per l’Inter a San Siro primo match-point Il Sassuolo incompleto prova a fermarla

I nerazzurri possono seriamente ipotecare lo scudetto Gli ospiti lasciano a casa tre nazionali negativi al Covid

MILANO. Il focolaio nato all’interno della Nazionale continua ad allargarsi e, ora dopo ora, nuovi giocatori e personale dello staff si iscrivono all’elenco dei contagiati. Ma i recuperi non possono attendere oltre e alle 18.45 a San Siroil match relativo alle 28ª giornata fra Inter e Sassuolo sarà disputato. Con quali squadre?

LA LINEA NEROVERDE


Alla luce della situazione sanitaria preoccupante legata agli azzurri, la scelta presa dal Sassuolo acquista ancora più valore, a dispetto di quelli che criticavano l’eccessiva precauzione. La linea neroverde, dunque, rimane fissa e, nella consueta conferenza stampa pre-match, mister De Zerbi la ribadisce anche in vista dell’Inter: «Noi abbiamo fatto una scelta punto e basta, senza sapere se altri si potessero allineare alla nostra posizione oppure no; noi abbiamo considerato tutto, non solo il calcio, ma soprattutto quello che da oltre un anno sta accadendo attorno a noi. Contro l’Inter, dunque, continueremo su questa linea, infatti rimarranno ancora fuori Locatelli, Ferrari e Muldur, che rientreranno solo quando saranno passati i giorni necessari per poterli reintegrare al gruppo squadra; questi tre giocatori sono sempre negativi ai tamponi e, quindi, formalmente potrebbero giocare, ma abbiamo preso una decisione e la portiamo avanti con coerenza».

A livello numerico, la situazione d’emergenza prosegue, ma la prova offerta contro la Roma e anche la posizione in classifica forniscono ampie rassicurazioni: «Rispetto alla gara contro la Roma, non recuperiamo nessuno. Quelli che hanno giocato contro la Roma hanno fatto bene e sono tutti in forma, magari potremmo cambiare qualche posizione o interprete, visto che ci sono anche altri a disposizione: Kyriakopoulos, Haraslin, Magnanelli, Peluso e qualche altro giovanissimo sono tutti nella mia testa. Nella difficoltà, la squadra ha dimostrato di saper dare qualcosa in più, soprattutto a livello di anima e di spirito e, quando accade ciò, si riescono a fare prestazioni migliori».

QUI CONTE

«Affrontiamo una squadra che ha una propria identità, caratteristiche ben precise, è da un po’ di tempo che lavorano con Roberto De Zerbi che è un ottimo allenatore, quindi bisognerà fare grande attenzione, rispettare tutto e tutti, ma cercare di fare la nostra partita e ottenere il massimo». Anche Antonio Conte ha grandi aspettative per il recupero di oggi, anche perché, sebbene non lo accenni nemmeno, è il primo, vero match-point scudetto.

Prima della gara di andata l’Inter aveva subito 13 gol in 8 partite, gli stessi subiti nelle successive 20: «Se vuoi fare campionati da protagonista ci dev’essere sempre un grandissimo equilibrio tra fase offensiva e difensiva», ha chiosato il tecnico nerazzurro. —

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