Elegar si allena senza forzare, ma Reggio vuole recuperarlo

REGGIO EMILIA. Prosegue nelle palestre casalinghe e con la massima attenzione rivolta alle condizioni di Frank Elegar la settimana che porterà la Unahotels al cruciale scontro diretto con Varese in programma domenica alle 17 alla Unipol Arena.

L’assenza di trasferte permetterà a coach Caja di lavorare sino all’ultimo nelle strutture reggiane prima di trasferirsi direttamente nella mattinata di domenica a Bologna per la rifinitura e poi per il match. Sul bollettino sanitario dei biancorossi, a oggi, figurano ancora i nomi di Candi ed Elegar.


Se per il capitano non dovrebbero esservi particolari problemi nel recupero della botta alla spalla rimediata con Cremona, diverso è il discorso per il centro Usa, fermo da due gare dopo la lussazione ad un dito della mano riportata in allenamento.

Il giocatore sta lavorando con un tutore disegnato su misura, le prossime sedute di allenamento saranno decisive per valutare su un suo possibile recupero in tempo per domenica. I temi sono due, il dolore provato e la piena funzionalità della mano. La presenza di Elegar comporterebbe l’esclusione di un altro straniero, oggi la Unahotels conta sette elementi per sei posti, certo avere a disposizione uno dei migliori lunghi difensivi del campionato tornerebbe decisamente utile contro una Varese che ha trovato stabilità con un nuovo assetto molto massiccio sotto canestro. I lombardi schierano come centri due elementi di notevole atletismo, il poderoso Egbunu e Morse. In un primo momento, l’ingaggio di Egbunu sembrava fosse collegato all’addio di Morse, successivamente lo staff tecnico ha deciso di tenerli entrambi per non dover spremere Luis Scola nel ruolo di 5, e la scelta ha pagato.

Nelle ultime partite la Openjobmetis ha sempre schierato per 40’ un centro puro quindi, ruotando poi Scola e l’ex reggiano Strautins come ali forti. Per questo, la presenza di Elegar tornerebbe sicuramente utile. Lo si è visto sabato scorso con Cremona, una gara in sui Sims non ha certo brillato, ma in cui la sua assenza, contro Lee e Williams, si è notata non poco, anche per via delle difficoltà di Baldi Rossi e Johnson. Fra gennaio e febbraio era emerso qualche malumore sulla relativa volontà del centro di giocare sul dolore provocato dalla distorsione alla caviglia rimediata con Trento, un infortunio che l’ha tenuto fuori quasi un mese. Molto è cambiato, rispetto all’epoca, ma rimane l’elemento concreto, ovvero capire quanto Elegar riesca materialmente a utilizzare la mano. E questa è una percezione che cambia per ogni atleta. Questa settimana servirà per dipanare la matassa e scegliere anche, nel caso, quale altro straniero togliere dai convocati, i candidati consueti sono Kyzlink e Johnson, sia per il ruolo sia per il rendimento garantito a oggi, ma ogni discorso verrà affrontato comunque a ridosso della sfida domenicale. —

Adr.Ar.

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