«Troppo discontinui ed evanescenti»

Il tecnico Attilio Caja punta il dito sulla difesa e sui troppi alti e bassi 

Nicolò Valli

reggio emilia. «La nostra è stata una partita di alti e bassi, quella di Cremona molto più continua».


Sintetizza così la sconfitta del pala Radi il coach Attilio Caja.

«I nostri avversari - chiarisce - hanno approcciato la partita con l’aggressività giusta, e faccio loro i complimenti. Sapevamo le doti balistiche dei loro tiratori come Hommes e Mian ma inizialmente abbiamo fatto una difesa veramente blanda e morbida, concedendo fiducia. Siamo stati bravi a ritornare sotto andando anche avanti prima dell’intervallo ma poi Cremona ha ripreso vantaggio: sono stati molto più consistenti durante tutti i 40’ e hanno un vissuto diverso dal nostro, considerato che è tutto l’anno che sono insieme».

«Si sono affrontate una squadra più pronta ed una meno pronta - è l’amaro commento del tecnico biancorosso - abbiamo subito pochi punti nel secondo e terzo quarto, ma nel primo e nell’ultimo periodo abbiamo invece concesso troppi canestri. Siamo stati evanescenti e senza continuità, ma restano ancora quattro partite in cui dobbiamo fare tesoro della lezione: dal punto di vista dell’energia e dell’intensità ci hanno dato una lezione importante».

Scuro in volto il direttore generale Filippo Barozzi.

«Le parole servono a poco - avverte - Cremona ha dimostrato di volersi salvare, mentre noi non lo abbiamo dimostrato. Ci aspetta un altro scontro diretto domenica contro Varese: non è la Pasqua che ci aspettavamo ma cogliamo l’occasione per fare gli auguri a tutti i nostri tifosi». —

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