Lemar: "Lavoro duro per salvare la Unahotels"

La guardia biancorossa Brynton Lemar al tiro

L'ultimo arrivato in casa biancorossa è già padrone del team che sabato si giocherà un pezzo di salvezza a Cremona

REGGIO EMILIA. Difesa, determinazione e fiducia nel lavoro per scacciare le pressioni. Predica continuità su questi elementi, quelli più citati dai giocatori parlando dei successi di una squadra, la guardia Brynton Lemar.
È a Reggio da un mesetto. Il bilancio di questa prima parte di esperienza?
«Per me è finora un’esperienza di grande crescita: un’opportunità per migliorare come giocatore e imparare cose nuove. Caja ci sta spingendo e motivando a cercare di essere i migliori giocatori possibili».

È riuscito a conoscere un poco Reggio?
«Anche la città è molto carina, soprattutto adesso che è arrivata la primavera e il clima è piacevole. Per quanto possibile, mi sto adattando e sto cercando di conoscere la cultura italiana giorno dopo giorno».
È stato chiamato da una squadra in difficoltà. Uno stimolo o una pressione in più?
«Sicuramente è stata più una motivazione, prima di tutto nell’aiutare la squadra a migliorare. Non vivo la cosa come una pressione: quello che noi possiamo controllare è il nostro impegno quotidiano. Io lavoro sempre al 100%».
Si è trovato in un reparto esterni fitto, con giocatori di talento abituati a gestire tanti palloni come Taylor e Koponen. Come va la convivenza?
«Credo che la nostra chimica sia molto buona e stia migliorando giorno dopo giorno. In questo momento ci stiamo spingendo a vicenda a migliorare e conquistare più vittorie possibili».
Sinora ha giocato prevalentemente da guardia. Si trova bene così?
«Faccio quello di cui la squadra ha bisogno e che il coach mi chiede: posso aiutare Taylor in regia quando viene pressato mentre difensivamente mi adatto a marcare qualsiasi ruolo negli esterni. Il coach mi ha chiesto di essere il più aggressivo possibile e lo sto facendo. Quando arrivi a metà stagione devi aver la capacità di adattarti ad una situazione nuova, ma i miei compagni mi stanno aiutando molto».
Con Pesaro avete ritrovato la vittoria. Quanto può incidere il risultato, anche a livello di morale?
«Sicuramente può aiutare. Eravamo in una serie negativa, ma allo stesso tempo sapevamo quelle che erano le nostre capacità. Conquistare i due punti può aiutarci in ottica futura, ma dobbiamo continuare sulla strada mostrata».
Quale?
«Essere aggressivi in difesa e costruire lì i nostri successi, con energia ed applicazione a partire dal match di sabato con Cremona».
Che idea si è fatto dei vostri prossimi rivali?
«Conosco alcuni giocatori, soprattutto Hommes e Jarvis Williams: vogliono vincere tanto quanto lo vogliamo noi. Dobbiamo essere determinati, giocare con grande intensità e fare bene le piccole cose che possono risultare decisive ».
Ora arrivano partite decisive per la salvezza.
«Come ho detto precedentemente, non la vedo come una pressione. Se lavori sodo ogni giorno da qui a fine stagione, se capisci l’opportunità che hai a disposizione e se prendi questi aspetti come una motivazione per crescere come persona e come giocatore, allora non potrà che andare bene».