La Unahotels spegne Pesaro e si rialza dal fondo

Il posticipo all'Unipol Arena finisce 91 a 79

La Unahotels batte Pesaro e non è più ultima: la soddisfazione del coach Caja

REGGIO EMILIA. È l’urlo liberatorio dei biancorossi al 40’ del posticipo con Pesaro, l’immagine più bella del 2021 della Unahotels. La strameritata vittoria nel monday night all’Unipol Arena consente al team di Caja di salutare l’ultimo posto della graduatoria, in vista dei tre duelli salvezza che l’attendono. Si partirà sabato da Cremona, per affrontare poi Varese e quindi Cantù. E alle tre sfide che definiranno il futuro della Pallacanestro Reggiana si può guardare - finalmente - con un certo ottimismo. Il successo a Casalecchio matura grazie a un ottimo approccio, a ritrovata intensità difensiva, a esaltanti percentuali dal campo (70% da due e oltre 43% da tre) e al dominio a rimbalzo. C’è da che brindare, insomma...

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E pensare che la vigilia era stata caratterizzata dalla tegola dell’infortunio a Elegar. Infortunio (lussazione all’anulare sinistro) che costringe Caja a puntare su Sims al via. Tutto straniero il quintetto con Taylor, Lemar, Kyzlink, Johnson, oltre al centro ex Fortitudo.

E Sims parte subito carico, con un tap-in. Su ribaltamento la mette Tambone, ma di nuovo Sims si fa sentire. Due liberi ancora del centro, poi sono le triple di Taylor e Kyzlink a portare a Reggio il primo rimarchevole vantaggio: 12 a 3 al 3’ abbondante. Lemar l’appoggia quindi a canestro e allunga il break. Sono 11 i punti di vantaggio reggiani, ma Pesaro urla un 7 a 0 senza che i biancorossi riescano a mettere un freno all’avanzata ospite. Ed è di nuovo -4. Con una tripla di pregevole fattura di Koponen, torna ad allontanare la Unahotels ma ancora Pesaro è attenta e risponde per le rime: un 5 a 0 che riporta il divario al -4.

È fortunatamente di marca reggiana l’ultimo strappo del quarto che chiude sul 25-16. E i 25 punti realizzati in 10’ - figli di un 62% da due e di un 60% dall’arco - rappresentano un piccolo record stagionale per il team biancorosso. Sprinta sul +14 la concentratissima Unahotels al 13’, toccando il 34 a 20. Continua a macinar punti, Reggio. Koponen alla metà del quarto infila la tripla del +17 mentre i pesaresi con buona disperazione di Repesa sono sempre parecchio offuscati offensivamente.

Nella seconda metà del quarto, gli ospiti provano a smuoversi e, con rinnovata energia in attacco espressa da Cain, riescono a mettere insieme un 8 a 0 che Candi interrompe al 18’ con una provvidenziale tripla. Di nuovo Cain si fa trovar pronto e Pesaro riduce il divario sotto i dieci punti, prima che una magia allo scadere di Taylor riporti i suoi sul +12- All’intervallo s’arriva infatti sul 47-35 e di negativo da rimarcare ci sono solo i tre falli di Sims.

Si riparte e non c’è nulla di nuovo. La difesa pesarese continua a lasciar spazi ai reggiani che a inizio quarto sorpassano - record dei record - quota 50 punti realizzati. La Unahotels continua infatti a far la gara e quando, al 23’, di prepotenza Lemar stende Cain appoggia a canestro il 53-39 il volto irritatissimo del coach Repesa la dice lunga.

L’ennesima bella azione personale di Taylor complica ulteriormente la vita alla VL che continua a incartarsi in attacco e risulta assai poco efficace nel contenere difensivamente i biancorossi. L’affondo del +20 viene prodotto dalle mani calde di Koponen. Un attimo più tardi Candi infila poi la nona tripla reggiana (su 15 tentativi) per un esaltante 62-39.

Qui, s’accende l’ex Filloy che spezza il magic moment della Unahotels con due bombe che costringono Caja a fermare il tempo per un minuto. L’acuto dell’argentino che a Reggio alzò nel 2014 l’Eurochallenge, non interrompe la pioggia biancorossa dall’arco: Koponen al 27’ riporta il vantaggio sui 20 punti.

Un attimo e gli ospiti ci riprovano, Filipovity mette insieme un 5 a 0 che dà il la alla risalita. In meno di 2’ Pesaro è già sul -11 grazie a Tambone. Johnson frena gli avversari e alla terza sirena il punteggio si fissa così sul 66-59.

Anche se gli ospiti continuano a provarci anche se in modo piuttosto scomposto, Reggio resta attentissima tenendo bene anche a rimbalzo, nonostante Caja se la giochi per qualche minuto senza un centro di ruolo in campo. Quando, al 33’, Candi schiaccia facile il 77 a 59 l’impressione è che ormai la Unahotels possa stappare quella bottiglia lasciata al fresco per troppo, troppo tempo in attesa di tempi migliori.

Qualche sforzo offensivo, a dirla tutta, la VL prova pure a farlo ma la pressione difensiva espressa dai marchigiani non è mai tale da mettere a rischio il brindisi finale della Unahotels.

IL TABELLINO

UNAHOTELS REGGIO EMILIA            91

PROSCIUTTO CARPEGNA PESARO 79

UNAHOTELS REGGIO EMILIA: Lemar 13, Koponen 14, Candi 10, Baldi Rossi 4, Porfilio ne, Taylor 21, Giannini ne, Sims 12, Johnson 10, Bonacini ne, Diouf, Kyzlink 7. Allenatore: Caja
 

PROSCIUTTO CARPEGNA PESARO: Drell, Massenat 8, Filloy 8, Cain 13, Robinson 11, Tambone 11, Eboua ne, Mujakovic ne, Serpilli ne, Filipovity 11, Zanotti, Delfino 14. Allenatore: Repesa

ARBITRI: Vicino, Borgo, Boninsegna
NOTE: parziali 25 – 16, 47 – 35, 69 – 56. Tiri da 2 punti Reggio Emilia 21/30, Pesaro 16/30; tiri da 3 punti Reggio Emilia 10/23, Pesaro 12/33; tiri liberi Reggio Emilia 19/22, Pesaro 11/15; rimbalzi Reggio Emilia 34 (7 offensivi), Pesaro 26 (9 offensivi); assist Reggio Emilia 19, Pesaro 15; palle recuperate Reggio Emilia 5, Pesaro 7; palle perse Reggio Emilia 15, Pesaro 10.