L’Ama si esalta: Mirandola si arrende al tie-break

Compatti e letali a muro, i sammartinesi espugnano il fortino della capolista facendole perdere l’imbattibilità

Francesca Manini

SAN MARTINO IN RIO. È un’Ama San Martino esaltante, compatta e letale a muro quella che ha espugnato il fortino della capolista Stadium Mirandola battendola al tie-break.


Prima di imbattersi negli All Blacks, la prima della classe allenata dal coach Dall’Olio era imbattuta con 15 punti in cinque gare, mentre ora è seconda a quota 16, superata da Ongina che nel frattempo ha piegato l’Anderlini Modena per 3-0.

Anche l’Ama ha fatto il salto lasciando l’ultima posizione della classifica: i suoi 7 punti attuali l’hanno catapultata a +1 su Anderlini e Modena Volley, al quarto posto del girone E1 di serie B.

«Non è facile giocare in casa della capolista e batterla quando nessuno c’era ancora riuscito prima: siamo davvero orgogliosi dei nostri ragazzi - spiega il coach Cristian Bernardi - non siamo stati perfetti ma non ci siamo mai persi d’animo, concreti, uniti e decisi a compiere il colpaccio. È stata una partita a strappi in cui nessuna delle due squadre ha mai trovato la giusta continuità: nel primo set meglio loro, nel secondo avanti noi che nel terzo ci siamo però innervositi smettendo di giocare per ritrovarci nel quarto. Anche qui abbiamo rischiato di farci superare ma l’ingresso di Gozzi al palleggio ha ridato ossigeno al gruppo: nel quinto set, punto a punto, siamo stati più cinici e determinati fino al 12-15».

Nel tabellino svettano i 19 muri messi a segno dai sammartinesi contro i 13 degli avversari.

Meno errori anche in battuta a parità di ace, mentre in attacco in ricezione Mirandola non si è fatta trovare impreparata.

Da segnalare nella metà campo degli All Blacks i 17 punti segnati al centro da Caciagli, di cui sei muri e undici attacchi punto, giocatore sempre più importante per la categoria.

Ottima prova anche per il solito Luppi al centro, sostituito da Roncaglia in battuta per non forzare la spalla ancora in fase di recupero, così come - orchestrati sapientemente da Boschi al palleggio - hanno saputo bucare il muro avversario Porta da opposto e Pramarzoni e Maletti in banda, quest’ultimo fresco di laurea.

Sempre attento il libero Bonfiglioli nelle retrovie, così come Gozzi, pronto a subentrare al titolare Boschi in regia.

«Siamo un grande gruppo in cui nessuno si risparmia - continua Bernardi - la partita l’abbiamo vinta a muro, il nostro fondamentale più forte al momento questo ha abbattuto subito il morale degli avversari che hanno poi fatto fatica a trovare le solite certezze. Anche all’andata avevamo saputo dar fastidio a muro vincendo un set: siamo la loro bestia nera, dei cinque set persi in totale da Mirandola dall’inizio del campionato, quattro li ha ceduti a noi. I ragazzi sono in costante crescita: non so quanti a inizio stagione avrebbero scommesso su questi risultati, noi ci abbiamo sempre creduto e siamo felici di aver dimostrato il nostro valore». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA