Stranezze del calcio: mentre l'Italia rischia un nuovo lockdown, i dilettanti vogliono ripartire

Il Bibbiano San Polo con Arcetana, Campagnola e Rolo compone il quartetto delle squadre reggiane che partecipano al campionato di Eccellenza

Mentre il governo si appresta ad aggiornare -  in peggio, sulla scorta dell'andamento dei contagi - la cartina delle regioni in zona rossa, la Figc decide di far ripartire, sia pure su base volontaria (e senza retrocessioni), il campionato di Eccellenza

REGGIO EMILIA. L’Eccellenza è a un passo dal ripartire: nel Consiglio Federale di ieri è infatti arrivato l’ok per autorizzare la disputa del più importante campionato a livello regionale, classificandolo come d’interesse nazionale. Ora la palla passerà al Consiglio Direttivo dei Dilettanti in programma mercoledì 10 marzo, quando il presidente Cosimo Sibilia dovrebbe ufficializzare la ripresa, delineando un piano sia da un punto di vista tecnico che medico.

Per i format l’organizzazione dovrebbe essere demandata ad ogni singolo comitato regionale, che in base alle squadre partecipanti sceglierà poi il regolamento più congeniale; l’imput nazionale sarebbe quello di bloccare le retrocessioni, e competere per i posti che porterebbero in serie D. Nessun obbligo, giocherà chi se la sente e chi è in grado di rispettare i protocolli. E proprio su questo punto, c’è curiosità per capire se verrà seguita la prassi già adottata al piano di sopra, con tamponi a carico dei club (magari dietro sovvenzioni statali).

Quanto deciso dal Consiglio Federale ha fatto esultare molti giocatori, entusiasti di ritornare a calcare il prato verde ma anche di rimpolpare il proprio portafoglio, con gli inevitabili rimborsi spese che tornerebbero a percepire. Nel nostro territorio, però, nessuna squadra potrebbe essere ai nastri di partenza: i dubbi di Campagnola, Arcetana e Bibbiano San Polo erano già noti, con il Rolo che sembrava l’unica delle reggiane decisa a richiamare i suoi ragazzi al campo: più per il piacere di condividere una passione, in realtà, che non per il reale interesse a primeggiare.

Sembra invece che anche la società della Bassa sia adesso pessimista sulla effettiva adesione: Bruini e gli altri dirigenti leggeranno format e procedura sanitaria prima di comunicare al CRER la risposta definitiva. Il Comitato Regionale, guidato dal neo presidente Simone Alberici, andrà  nelle prossime settimane a stabilire un possibile calendario individuando anche il numero di promozioni.

Due i dubbi più grandi: ripartire dai punti già maturati nelle prime due giornate ad ottobre, o ricominciare da capo? Mantenere la suddivisione dei tre gironi in base alla collocazione geografica, oppure accorpare le poche volontarie in un unico raggruppamento?

Sul versante parmense il numero di partecipanti dovrebbe essere maggiore, ma in tempi in cui lo spettro della zona rossa pare essere vicinissimo, che senso avrebbe favorire una trasferta di oltre 200 km verso la riviera romagnola? Nei prossimi giorni sono attese novità, per quello che in ogni caso sarebbe un primo passo di ritorno alla normalità per il calcio dilettantistico.