Spalle al muro, la Unahotels deve vincere a Treviso

Leonardo Candi, capitano della Unahotels

I biancorssi cercano contro il team dell'ex Menetti il successo della svolta

REGGIO EMILIA. Con un problema (storicamente) inconsueto per la realtà biancorossa, quello del turnover degli stranieri, la Unahotels si presenta alle 19 (diretta Eurosport Player) al Palaverde per sfidare la De’ Longhi.
Il rinnovamento del team ha portato una sovrabbondanza di giocatori stranieri e, da regolamento, uno dei sette attualmente in organico dovrà guardarsi la gara dalla tribuna dell’impianto trevigiano. La scelta sarà compiuta soltanto questa mattina al termine della rifinitura che il gruppo reggiano effettuerà sulle tavole dell’arena trevigiana. La logica indica che a restar fuori dovrebbe essere uno fra l’ala americana Justin Johnson e l’esterno ceco Tomas Kyzlink: da poco rientrato dopo un infortunio il primo, reduce da una serie di prestazioni negative il secondo. Nella scelta di stamattina peserà la condizione psicofisica, ma anche il ruolo e l’opportunità di giocarsela con un esterno in più (o in meno), in una gara assolutamente da vincere come è quella contro i veneti.
A dirla tutta, ieri non era del tutto escluso che potesse slittare di una settimana il debutto di Brynton Lemar, ultimo arrivato in casa biancorossa e per forza di cose ancora non bene inserito nei meccanismi del team.

«Abbiamo lavorato per tutta la settimana sia con la giusta partecipazione che soprattutto con l’intensità necessaria per uscire da questo momento difficile - ha dichiarato il tecnico Antimo Martino alla viglia - ora dovremo essere bravi a conciliare l’esigenza di trovare nuovi equilibri in campo con l’urgenza di conquistare subito la vittoria. Abbiamo bisogno di un successo a Treviso sia per la nostra classifica che per sbloccarci ed avere la fiducia necessaria per affrontare questa ultima parte di stagione».
«La gara al Palaverde - ha concluso - andrà affrontata con massima intensità e concentrazione, sapendo che in questo momento del campionato nessuno ti regala nulla e se vuoi riassaporare il gusto della vittoria devi fare qualcosa di più».

Di là, la Pallacanestro Reggiana troverà il suo passato. Il coach più vincente di sempre della sua storia: Max Menetti.
Per quanto nella conferenza di ieri di presentazione abbia minimizzato al massimo evitando di parlare della realtà reggiana e della crisi del team, il reggianissimo Menetti sente molto la gara.
La sente a maggior ragione a questo giro, quando la posta in palio è altissima e da vendicare ha pure il -24 subito all’andata.
La Unahotels, da parte sua, necessita di un successo come dell’ossigeno. Le otto sconfitte rimediate nelle ultime nove gare di campionato impongono un immediato cambio di rotta, prima che la situazione in classifica si faccia pesante.