Chi si ferma affonda: la Reggiana a Venezia deve continuare a remare

La parte bassa della classifica è cortissima e le rivali sono agguerrite: stasera in laguna vietato concedersi pause

Nicolò Valli

REGGIO EMILIA. Archiviato il weekend, con il buon pareggio ottenuto nell’anticipo con la Salernitana ed una classifica sempre più corta a causa dei risultati positivi delle altre contendenti, per la Reggiana è già ora di vivere un’altra tappa del viaggio in cadetteria.


Questa sera (inizio ore 21, diretta su Raisport oltre che su Dazn) la truppa di Alvini renderà visita al Venezia, guidato in panchina dall’ex Paolo Zanetti, terzo in classifica ed in piena lotta per la promozione. Una sfida che si inserisce all’interno di un trittico di gare molto complesso che si concluderà domenica prossima, quando al “Città del Tricolore” arriverà l’ambizioso Lecce. Gli arancioneroverdi giungono all’appuntamento odierno con una serie di sette risultati utili (non perdono dallo scorso 16 gennaio, 2-0 con il Pordenone): nell’ultimo turno sono riusciti a fermare sull’1-1 la capolista Empoli, e possono contare su uno dei bomber più prolifici del campionato, quel Francesco Forte già autore di 12 centri.

Inutile, dunque, rimarcare la difficoltà del match in programma al “Penzo”, impianto suggestivo a pochi metri di distanza dall’acqua. La Reggiana ha però tutte le carte in regola per impensierire Aramu e compagni: 7 punti negli ultimi tre incontri, zero gol subiti e la consapevolezza di giocarsela alla pari e senza timori reverenziali contro tutte le partecipanti. Anche perché le altre non aspettano: Pescara ed Entella sembrano leggermente più staccate, ma dall’Ascoli in su ci sono tante squadre in pochi punti: nonostante l’ottimo cammino nel mese di febbraio, con tre vittorie sulle cinque a disposizione, i granata conservano solo un punto di margine sulla zona playout.

Serviranno dunque accortezza e spirito d’iniziativa per provare a cogliere i punti deboli dei veneziani, proprio come all’andata. Lo scorso 8 novembre, le reti di Radrezza e Mazzocchi furono le ciliegine sulla torta di una serata perfetta, in quella che fu la prima partita dopo il focolaio Covid che colpì praticamente tutto il gruppo squadra. Allora lo spirito di rivalsa dopo settimane di grandi polemiche sopperì anche alla precaria condizione fisica: l’augurio dei tifosi è di rivedere un atteggiamento simile, per provare a realizzare un’altra impresa.

La formazione è come al solito top-secret, ma la certezza è quella di Giacomo Venturi tra i pali: l’ex Ravenna proverà quindi a mantenere per la quarta volta consecutiva la porta inviolata. La linea difensiva sarà probabilmente a 4, sempre utilizzata dal tecnico toscano nelle ultime prestazioni. La linea mediana potrebbe vedere ancora la presenza di Del Pinto e Varone.

Tra le linee potrebbe riposare uno tra Radrezza e Laribi, con Siligardi o Lunetta pronti a creare superiorità numerica.

Davanti, complice le assenze di Kargbo e Ardemagni, il favorito è Mazzocchi, a meno che lo staff decida di dare una nuova possibilità all’Arciere Luca Zamparo. —

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