«Alla Unahotels porterò la mia leadership»

Il centro ex NBA Henry Sims pronto alla nuova avventura: domenica sera il debutto nella trasferta sul campo di Brescia

Nicolò Valli

reggio emilia. «Sono molto contento di arrivare in una società di cui ho sentito solo ottime cose. Mi pare ci sia un bel gruppo di lavoro e sono pronto ad aiutare la squadra sia tecnicamente che mentalmente, portando leadership ed esperienza».


Sono le prime parole di Henry Sims, centro 31enne ex NBA, presentato ieri nella nuova sede di End Holding del socio Andrea Baroni.

«Henry è un acquisto di livello, questo fa capire come la società sia solida economicamente e punti a migliorarsi», ha affermato lo stesso Baroni.

«Sims potrà darci una mano in entrambi i lati del campo - ha dichiarato il dg Filippo Barozzi - in difesa protegge molto bene il ferro, mentre offensivamente ha caratteristiche complementari ad Elegar. La sua abilità in post basso ci permetterà anche di ridurre la pressione sugli esterni».

Sims Indosserà la casacca numero 21 e dà l’idea di essere molto carico per il rientro in Italia.

«Mi sento bene - spiega - ho giocato l’ultima partita una decina di giorni fa ma ho continuato ad allenarmi. Ora ci aspettano giorni di lavoro per prepararci alla sfida di Brescia. L’Italia è un paese dove si vive bene e si mangia altrettanto bene. La serie A è una poi Lega che rispetto, e l’ho quindi messa in cima alle mie preferenze».

A Reggio ritrova il tecnico Antimo Martino con cui c’era gran feeling ai tempi della Fortitudo.

«Con il coach ho creato un bel rapporto nella passata stagione ed indubbiamente è uno degli aspetti che hanno velocizzato il mio trasferimento. Ci eravamo già affrontati da avversari in A2, poi abbiamo lavorato insieme alla Fortitudo dove mi ha permesso di essere efficace».

Con Martino, Sims ha già affrontato il discorso della convivenza in campo con Frank Elegar, sin qui centro titolare della Unahotels.

«Giocare qualche minuto insieme a Elegar può essere un’opzione, anche se dovremo necessariamente conoscerci meglio» avverte il lungo americano.

A fine marzo il nuovo giocatore biancorosso farà il suo esordio in una competizione europea in Fiba Europe Cup.

«Sono galvanizzato - ammette anche perché non ho mai partecipato ad una coppa. Faremo il massimo per cercare di raggiungere i nostri obiettivi».

Cresciuto al college di Georgetown, Sims è stato allenato da un tecnico esperto come John Thompson.

«Il coach mi ha insegnato i fondamentali del gioco che poi mi sono serviti nella mia carriera da professionista. Giocatore di riferimento? Othella Harrington, diversi anni in NBA ed anche lui partito dal mio stesso college».

Cosa si porta dietro dell’avventura Nba con le maglie di New Orleans, Cleveland, Philadelphia e Brooklyn?

«La competitività, il privilegio di giocare con e contro i migliori giocatori al mondo. Ho cercato di sfruttare quell’opportunità per rubare segreti, capire e studiare».

Oltre al basket, nella vita di Henry Sims ci sono principalmente gli affetti.

«In questo periodo di pandemia cerco di stare il più possibile a contatto con la mia famiglia, che è dall’altra parte dell’Oceano in America. Lì risiedono mio figlio e mia mamma, la mia vera e propria mentore» spiega. —

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