Tosi fa il pompiere «Mani sul manubrio: questa classifica mi fa ancora paura»

«Sabato ero felice perché abbiamo fatto una buona gara ma questo campionato è terribile e non puoi distrarti»

Nicolò Valli

REGGIO EMILIA. Ce lo immaginavamo carico e motivato, lo ritroviamo preoccupato ed immerso nel suo lavoro. Doriano Tosi non riesce a godere a pieno del roboante successo della Reggiana a Cittadella a causa della classifica corta.


«Non abbiamo ancora fatto nulla, dobbiamo continuare a tenere l’elmetto in testa», afferma il ds.

Gli suggeriamo di godersi una meritata domenica di riposo magari con il derby di Milano in sottofondo, ma lui ribatte prontamente: «Ho già compilato l’autocertificazione, sto andando a vedere Piacenza-Lecco. Mi tengo aggiornato...».

Direttore, non riesce ad essere felice dopo una prestazione come quella di sabato?

«Ieri sera ero contento, oggi è già ora di guardare avanti. Guardo la classifica e mi ripeto che, nonostante due vittorie consecutive, siamo solo ad un punto sopra la zona playout. A dicembre avevamo cinque punti di margine, ora solo un punto dopo alcune vittorie: è un campionato difficilissimo».

Vero, ma ora la Reggiana sembra avere cambiato pelle e pare più competitiva rispetto a qualche mese fa.

«In realtà a me piaceva molto anche Reggiana di inizio anno, quella vista contro il Pisa e il Chievo. Poi siamo stati costretti a cambiare ed il mercato ha permesso all’allenatore di avere più possibilità di scelta: peccato che perdiamo sempre qualcuno per infortunio».

Ecco, veniamo al discorso infortunati. Come stanno Rossi ed Ardemagni?

«Ardemagni ha una frattura al metacarpo e dobbiamo capire se fare un piccolo intervento mettendo una placchetta. Per Rossi valuteremo meglio in questi giorni. Abbiamo comunque fuori altri giocatori importanti come Cerofolini e Kargbo: quest’ultimo in una partita come quella di sabato avrebbe potuto fare molto bene sfruttando gli spazi».

Grazie alla spinta del mercato sono cresciuti anche i giocatori già in rosa. È d’accordo?

«Diciamolo piano, ma proprio per questo motivo siamo moderatamente fiduciosi. I nuovi si stanno inserendo ed i debuttanti della B stanno prendendo confidenza. Però rimango non tranquillo per la classifica».

Eppure, ad oggi, sareste salvi, ed altre squadre sono state risucchiate nel gruppone.

«Con questi punti in altri anni avresti potuto trovarti a metà graduatoria. Nelle ultime sei gare abbiamo ottenuto quattro successi ma dobbiamo continuare a tenere le mani sul manubrio. A cominciare da venerdì, sfida difficilissima contro un avversario fisico, esperto e strutturato».

Dica la verità, dopo quello che è successo all’andata sognate una rivincita?

«Vincere sarebbe molto bello, ma faccio un appello a tutto l’ambiente granata: lasciamo da parte quello che è accaduto qualche mese fa, non sprechiamo energie per polemiche futili. L’unico obiettivo deve essere quello di provare a fare punti contro una squadra molto organizzata».

L’impegno è arduo, ma la Reggiana con le “big” ha già ottenuto diversi risultati positivi.

«È vero, ma è altrettanto vero che anche le altre fanno la stessa cosa. Guardate il Pescara che è andato a pareggiare a Empoli e Frosinone. In questo modo la quota salvezza si alza e potrebbero non bastare 42 punti. Adesso ci aspettano tre partite proibitive contro Salernitana, Venezia e Lecce: ce la giochiamo, con un atteggiamento umile ma mettendo in campo le nostre caratteristiche». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA