Luna Rossa annienta Ineos Britannia Ora l’attesa sfida a Team New Zealand

Per la terza volta nella storia un’imbarcazione italiana tenterà l’assalto alla mitica America’s Cup

AUCKLAND (Nuova Zelanda). Battendo per altre due volte l’equipaggio della britannica Ineos e chiudendo la sfida con il risultato di 7-1, Luna Rossa vince la Prada Cup e porta – dopo 21 anni – un’imbarcazione italiana in finale della America’s Cup.

Dal 6 al 15 marzo prossimi, l’equipaggio guidato dal romagnolo Max Sirena sfiderà il Team New Zealand per decidere chi vincerà il trofeo più difficile e più antico nello sport internazionale.


Per la seconda volta nei suoi sei tentativi, Luna Rossa Prada Pirelli entra nell’esclusiva lista degli appena 36 contendenti che hanno fatto i 170 anni della storia della Coppa America. Come successo 21 anni fa, il defender Emirates Team New Zealand affronterà l’equipaggio italiano nel Golfo neozelandese di Hauraki.

«Sono contento per i ragazzi, per tutti i nostri sponsor, per tutte le persone che hanno lavorato per noi in questo progetto. Non era così scontato e banale vincere, perché anche se eravamo pochi team, eravamo tre team super competitivi – commenta Max Sirena, skipper & team director di Luna Rossa –. Sono felice per il team, perché è stata una coppa non facile finora ed è giusto che oggi si godano la giornata e poi da domani pensiamo a Team New Zealand».

«Abbiamo un sacco di cose nuove da provare e non possiamo rilassarci più di tanto – aggiunge Sirena – ma è importante non perdere il nostro stato di forma: ci alleneremo in modo da non abbassare la guardia e tenere alto il ritmo e poi vedremo. Andremo lì a testa bassa e ce la giocheremo fino alla fine».

«Siamo italiani», il commento a caldo del timoniere Checco Bruni dopo il trionfo. È la terza volta che una barca italiana vince la selezione degli sfidanti, ora chiamata Prada Cup: la prima fu nel 1992 con il Moro di Venezia di Gardini e Cayard, la seconda era stata nel 2000 con un’altra Luna Rossa, quella di Francesco De Angelis. Ci sono quindi voluti 21 anni e cinque tentativi falliti prima di riportare il tricolore nella sfida per l’America’s Cup.

Protagonista dell’impresa, proprio lo skipper Max Sirena che nel frattempo – insieme al grinder reggiano Gilberto Nobili, anche lui ora a bordo di Luna Rossa – aveva vinto due edizioni dell’Americàs Cup con New Zealand nel 2017 e Oracle Usa nel 2010.

La sfida con Emirates Team New Zealand si annuncia difficilissima ma anche le ultime due regate vinte con Ineos hanno confermato la forza di Luna Rossa. Nella prima sono bastati due bordi alla barca italiana per prendere il largo e alla fine ha chiuso con un vantaggio di 1’45”. Nella seconda Luna Rossa ha vinto la partenza ma era in leggero anticipo sulla linea e quindi ha preso una penalità, lasciando 50 metri di vantaggio agli inglesi, ma poi è riuscita ugualmente a recuperare e a vincere. —

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