A Colorno la vittoria della classe operaia Manghi: «Il Valorugby non ha riserve»

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La classe operaia va in Paradiso. Anche se si tratta di…Diavoli.


Nel Valorugby che sabato a Colorno è tornato al successo cancellando in parte la delusione per la sconfitta della settimana prima a Padova spiccano le prestazioni di giocatori che, almeno sulla carta, dovrebbero ricoprire il ruolo di “riserve” anche se, come spesso ripete coach Roberto Manghi «per competere ad alti livelli servono rose profonde come quella che la società mi ha messo a disposizione nella quale tutti i giocatori possono legittimamente ambire alla maglia di titolare».

Anton Gatti, Armand Du Preez, Matteo Falsaperla, Alberto Costella, Guido Randisi hanno sfruttato al meglio l’occasione di tornare in campo da titolari anche a causa dei numerosi infortuni che non hanno reso disponibili per il match le “stelle” Luus, Chistolini, Majstorovic, Mordacci, Leaupepe.

Una vittoria netta per 37-6 maturata nel fango e che porta anche nel tabellino l’impronta di questi straordinari “gregari” con le mete di Gatti, Randisi, Costella e Bacchi (al suo secondo centro consecutivo subentrando nel finale di partita).

«Sono contento di come hanno risposto in campo alcuni giocatori che fin qui avevano trovato meno spazio - commenta il tecnico Manghi - penso a Gatti che si era infortunato ad inizio stagione ma su cui posso sempre contare, penso a Du Preez che spesso resta fuori dalle rotazioni per il limite degli stranieri in campo e che sabato ha fatto una grande partita, penso al giovane Mattioli che al suo esordio di fatto in massima serie dimostra già la mentalità e la personalità giusta. La vittoria di Colorno è frutto di una bella prova collettiva, ma è giusto riconoscere il merito a questi giocatori che dimostrano di essere all'altezza ogni volta che vengono chiamati in causa.

Il coach dei reggiani è legittimamente soddisfatto della risposta data sul campo dai suoi ragazzi. «Ci siamo adeguati da subito alle condizioni del campo e abbiamo lavorato bene, soprattutto con il reparto degli avanti. Diciamo che ci siamo tolti un pezzo della delusione patita a Padova, ora continuiamo su questa strada perché non ci possiamo più permettere passi falsi».

A cominciare da sabato prossimo con “derby del Po” in scena al Mirabello.

«Contro Viadana dobbiamo sempre giocare con la massima concentrazione. È la terza volta che li incontriamo in poco tempo, e ormai abbiamo imparato che non sono una squadra da prendere sottogamba. Hanno una buona organizzazione di gioco e un approccio molto determinato cui dovremo rispondere imponendoci fin dall'inizio. Come dico sempre, anche se non ci sono i tifosi, al Mirabello non dobbiamo lasciare niente a nessuno. Di punti per strada ne abbiamo già persi parecchi, non ci possiamo più permettere passi falsi». —

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