La Unahotels non può fallire nell'anticipo con Trento

Dominique Sutton, ex di turno

Dopo cinque sconfitte consecutive i biancorossi sono chiamati a invertire il trend

REGGIO EMILIA. Riscattarsi e inserire le nuove pedine. Questa sera a Bologna, contro l’ormai storica rivale Trento, prende il via un periodo particolarmente importante ed intenso per la Unahotels, rinforzata da un mercato di lusso, che ha portato in biancorosso Sutton e Koponen.
Contro i trentini, la formazione di Antimo Martino vuole interrompere una striscia di risultati negativi ormai piuttosto lunga e allo stesso tempo iniziare a prepararsi alla settimana olandese di Fiba Europe Cup.
Dopo il match la squadra si preparerà a volare nei Paesi Bassi per la bolla della coppa. Oltre alle vittorie, c’è da pensare all’inserimento di Sutton e Koponen, due atleti con caratteristiche diametralmente opposte da incastrare in un organico che nell’ultimo mese ha patito l’assenza di profondità e il calo delle energie.

Sutton, lo si è già visto con Milano, può dare qualche minuto di forza e intensità, Koponen avrà bisogno di tempo per trovare la condizione e la confidenza ma la sua pericolosità perimetrale potrebbe comunque tornare utile, pur con il contagocce, per aprire la scatola contro le difese tattiche di Trento. Per l’ala statunitense sarà un momento speciale, contro la formazione in cui ha maggiormente brillato, trascinandola due volte alla finale scudetto con la sua infinita potenza.
La Dolomiti è una rivale difficile da decifrare, dopo un avvio complesso ha lentamente trovato ritmo risalendo in campionato e ottenendo la qualificazione al secondo turno di Eurocup. Come ormai da tradizione consolidata, è una squadra atipica, con tanti giocatori intercambiabili, tanto atletismo e tanta aggressività in campo aperto a sopperire alla mancanza di grande stazza. Il faro è Browne, play-guardia di enorme talento offensivo atteso a un duello gustoso con Taylor, il più produttivi sino ad ora è il centro Williams, esplosivo e bravo a trovare il canestro in acrobazia; a Bologna si troverà di fronte a due muscolari di livello, Elegar e Sutton, pronti a usare le maniere forti. Sul perimetro, i fari sono puntati su Maye, ala forte bravissima ad aprire il campo, e Morgan, tiratore di gran tecnica. I pericoli non mancano.
«Dobbiamo confermare nei fatti il nostro desiderio di ritornare a giocare la pallacanestro che abbiamo espresso per quattro mesi con regolarità. Ripartendo dalla determinazione, dalla concentrazione e dalla voglia di aiutarsi in campo», riflette coach Martino alla vigilia. E la rivale? «Dal punto di vista dell’atletismo e del talento individuale - conclude il coach - è senza dubbio tra le formazioni migliori di questo campionato di serie A e lo sta dimostrando anche nel suo cammino in Eurocup. Per sconfiggerli, servirà una prova energica e determinata». —