Sutton: «Tutta la mia energia al servizio della Unahotels»

Il nuovo acquisto debutterà nel big match al Forum «La squadra era partita bene io sono qui per riportarla ai livelli di inizio stagione»

Riccardo Bellelli

REGGIO EMILIA. Pronto per ricominciare una nuova avventura italiana. Dominique Sutton non vedeva l’ora di tornare nel nostro paese e a Reggio Emilia vuole dimostrare ancora una volta di essere un giocatore di alto livello.


«Sono felice e motivato, l’Italia è una seconda casa per me e mi fa sempre piacere tornare», la premessa alla presentazione ufficiale svoltasi ieri mattina nella sede di GS Brands, l’azienda del socio bancorosso Graziano Sassi.

Perché ha scelto la Unahotels?

«È società molto ben organizzata e appena mi hanno chiamato ho iniziato a fare i compiti a casa guardandomi le partite. La partenza è stata buona e voglio riportare al squadra a quel livello. Mi sembra un gruppo affiatato, mi piace come gioca, ho stima del coach, credo di potermi inserire bene. Purtroppo ha avuto problemi con le rotazioni ma sono sicuro che presto potremo divertirci».

Il tecnico Antimo Martino cosa le ha chiesto di portare al gruppo?

«Conoscete bene le mie caratteristiche, mi avete visto tante volte. Sono un agonista, gioco in modo molto fisico, quasi da giocatore di football americano. Gioco sempre per vincere, non importa che sia amichevole, coppa o campionato, io voglio portare la mia mentalità e vorrei aiutare Reggio a elevare ulteriormente il suo livello tecnico e di fiducia».

Con quali motivazioni arriva a Reggio?

«Ho 34 anni ma gioco come se ne avessi 25. Ci metto sempre tanta energia. I miei avversari e i miei compagni lo sanno. Quando sono arrivato in Italia la prima volta c’era chi diceva che non ero adatto alla serie A e ho voluto dimostrare che si sbagliava. Ora voglio dimostrare che nonostante l’età sono ancora pienamente in grado di giocare ad alto livello e fare la differenza».

Disputare una coppa europea è stato uno stimolo a scegliere Reggio?

«Non so molto dei nostri avversari ma sicuramente poter giocare questo girone di coppa con tante partite in pochi giorni è molto positivo per me. In questo modo farò un tour de force che mi aiuterà a riprendere il ritmo e a inserirmi nei meccanismi della squadra. Mi piace giocare spesso perché così non c’è il tempo di rimuginare sulle sconfitte o perdersi in festeggiamenti per le vittorie».

Fuori dal campo che cosa le piace fare?

«So che non ci crederete ma fuori dal campo sono una persona tranquillissima. Una delle mie principali passioni sono le auto, anche quelle antiche. Per il resto mi dedico molto al mio stato di forma. Voglio restare ad alto livello ancora per un po’ di anni e così, anche se ho delle abitudini alimentari discutibili, lavoro molto in palestra. Per fortuna madre natura mi ha dato questo fisico». —

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