Matteo Zanni passa al Baiso un jolly per la retroguardia

Nicolò Rinaldi

BAISO. L’approdo di Matteo Zanni nelle file del Baiso Secchia è tra le poche notizie di rilievo del mercato invernale del calci.


Il nuovo arrivato nelle file appenniniche può vantare un lungo e proficuo percorso sportivo: l'esperto classe '92 ha vestito le maglie di Scandianese, Casalgrandese, Castellarano, Solierese e infine Montecavolo.

Lei ha inoltre vissuto in prima persona la grande ascesa del Levizzano, culminata nella primavera 2019 con la storica vittoria dei play off di Prima. Come è stato possibile?

«Eravamo un bel gruppo, che ha messo in mostra qualità rilevanti anche sul palcoscenico della Prima: nel 2018/19 siamo riusciti a costruire una continuità di risultati favorevoli, dote che nelle annate precedenti ci era in parte mancata. Così siamo diventati ancora più uniti, sconfiggendo parecchie squadre che sulla carta avevano mezzi superiori: tutto ciò fino ad arrivare alla vittoria sulla Vianese, nello spareggio finale. Anche se poi purtroppo la società non si è iscritta alla Promozione, per me essere il capitano di quella squadra è stato un vero onore».

Adesso, la sua nuova esperienza si svolgerà poco lontano da lì: quali sono le motivazioni che hanno propiziato il suo approdo a Baiso?

«Il Baiso Secchia sta facendo bene da parecchi anni: peraltro, la società non ha esitato nel dimostrarmi stima e fiducia. Inoltre, la presenza di Paolo Lodi Rizzini ha rappresentato un'ulteriore buona ragione per scegliere la casacca gialloblù: si tratta infatti di un allenatore con cui ho lavorato per ben 5 anni, prima a Levizzano e poi a Soliera».

A proposito del trainer, Lodi Rizzini la descrive come giocatore polivalente: è davvero così?

«Negli anni ho ricoperto tutti i ruoli difensivi, sia nello schieramento a 3 sia in quello a 4: in più ho giocato spesso come esterno nel modulo 3-5-2, e dunque posso sostanzialmente concordare con la definizione data dal mister. La mia condizione fisica continua a essere soddisfacente, e a questo punto spero proprio che la ripresa degli impegni agonistici non sia affatto lontana».

Sarà un campionato più breve rispetto al previsto?

«A mio parere la soluzione ideale è sempre quella di giocare l'intero programma di partite, anche a costo di giocare un buon numero di gare infrasettimanali e di finire in piena estate: tuttavia, se ciò non fosse proprio possibile, l'idea di disputare soltanto la fase di andata più gli spareggi diventerebbe comunque fattibile pur di salvare la stagione».

Prima dello stop, il Baiso Secchia ha inanellato 3 vittorie su altrettante gare: c'è quindi spazio per coltivare qualche sogno di gloria, sempre ammesso che il campionato possa ripartire?

«Noi possiamo contare su un organico di grande qualità, sia dal punto di vista tecnico sia sotto l'aspetto dello spirito di squadra. Il mantenimento della categoria resta l'obiettivo primario, ma in un'annata così strana come questa può davvero succedere di tutto: quindi bisogna sempre farsi trovare pronti, restando apertissimi a qualsiasi scenario». —

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