«Fisicità e velocità Yao è un grande colpo per la Reggiana»

Il mister reggiano Tramezzani voleva il difensore al Sion Da commentatore Rai della Primavera lo ha molto seguito

Jacopo Della Porta

REGGIO EMILIA. Da commentatore tv ha seguito e apprezzato Eloge Yao quando giocava nella Primavera dell’Inter. Poi da allenatore del Sion, in Svizzera, ha provato a portarlo nel suo club e lo ha affrontato da avversario quando ha incrociato il Lugano. Paolo Tramezzani, ex difensore, allenatore e apprezzato commentatore tv originario di Collagna, ha le idee chiare sul giocatore 24enne della Costa d’Avorio che oggi dovrebbe firmare con la Reggiana. «Lo conosco molto bene - dice alla Gazzetta di Reggio - Ha una fisicità spaventosa, è forte e rapido. Nel 3-5-2 del Lugano ha giocato come quinto di sinistra e faceva tutta la fascia. L’anno scorso ha fatto molto bene nel finale di stagione dove ha finalmente trovato continuità. Per la Reggiana sarebbe un gran colpo. Sinceramente non so perché fosse svincolato».


La conoscenza di Yao risale agli anni precedenti ai trascorsi in Svizzera. «Quando ero allenatore in seconda dell’Albania con De Biasi (dove ha conosciuto anche Ajeti, ndr) commentavo le partite della Primavera per la Rai. Ha contribuito alla vittoria dell’Inter al Trofeo di Viareggio nel 2015 con grandi prestazioni». Nelle file nerazzurre c’era anche Gyamfi, che tanto bene ora sta facendo in maglia granata. «Si vedeva che aveva grandi potenzialità e a Crotone le ha confermate nell’anno della promozione in A».

Tramezzani, che l’anno scorso da allenatore ha salvato il Sion, ora è tornato in Italia. Al momento commenta le partite di Lega Pro e Coppa Italia per la Rai (seguirà anche Sassuolo - Spal domani). Prima di appendere le scarpette al chiodo il reggiano aveva incrociato un altro nuovo acquisto granata. «Ho finito la carriera alla Pro Patria nella stagione 2007/2008 insieme a un giovane Matteo Ardemagni. Si vedevano chiaramente le sue qualità di giocatore generoso, serio in allenamento, con la fame giusta. Si capiva che sarebbe arrivato in alto. Come attaccante è molto bravo a smarcarsi, a giocare di sponda e aiutare la squadra a salire». Qualità di cui la Regia ha bisogno. —

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