«Ardemagni è l’uomo giusto per aiutare questa Reggiana»

L’ex granata De Falco da ds della Triestina rilanciò il giovane attaccante in B «Ha fisico, difende bene la palla e sono sicuro che avrà molte motivazioni»

il mercato

«Matteo Ardemagni è un ottimo acquisto per la Reggiana. Se lascia Frosinone, una delle migliori società della categoria, è perché ha voglia di giocare. Dunque verrà con gli stimoli giusti». Questo non è il parere di un addetto ai lavori qualsiasi, ma di un ex granata, che in fatto di attaccanti ha sempre dimostrato di avere parecchio fiuto. Soprattutto Totò De Falco (oggi factotum alla Savignanese, in Eccellenza) nella sua esperienza da direttore sportivo alla Triestina rilanciò il giovane Ardemagni che dopo un promettente avvio si stava un po’ perdendo per strada, come accade spesso ai giovani ai quali non viene dato il tempo necessario per maturare.


«Matteo uscito dalle giovanili del Milan andò in serie C al Perugia, una piazza molto importante, dove non fece benissimo. Quando lo portai a Trieste aveva giocato al Pizzighettone e alla Pro Patria e non stava tenendo fede alle aspettative».

Da quella stagione alla Triestina, in serie B, iniziò la sua ascesa. «L’anno seguente al Cittadella fece 22 gol. Un risultato, quella della doppia cifra, raggiunto poi anche a Modena qualche anno dopo».

De Falco descrive così l’attaccante. «Ha fisico, gamba, sa tenere palla e far salire la squadra. Non è un bomber da doppia cifra ma i suoi gol li ha sempre fatti. Non è molto tecnico, ma dà un contributo notevole alla squadra. In serie B l’aspetto fisico è fondamentale. In C magari basta la velocità, mentre il campionato cadetto è tutta un’altra storia». Una dura realtà che a Reggio è sotto gli occhi di tutti dopo questo avvio di campionato.

De Falco non nasconde le difficoltà del mercato di riparazione. «A gennaio le squadre si tengono i giocatori che stanno facendo bene, oppure li vendono per tanti soldi. Dunque, o fai una scommessa su un calciatore della serie C o prendi qualcuno ai margini». Ardemagni rientra in quest’ultima categoria. «Però a 33 anni non può certo essere considerato finito. Oggi gli atleti durano molto di più rispetto ai miei tempi. E poi ho visto giocatori di 20 anni vecchi e altri di 40 giovani. La differenza la fanno gli stimoli, è accaduto anche nella mia carriera da attaccante, e credo proprio, per quello che so di Matteo, che se verrà a Reggio lo farà con gli stimoli giusti».

Infine De Falco dà uno sguardo alla seconda parte del campionato. «Dopo il mercato di gennaio si gioca un altro torneo. La serie B è durissima, basti vedere che Entella ed Ascoli si sono rimesse in carreggiata e non sono certo spacciate. Le concorrenti si rinforzeranno con gli acquisti, dunque non sarà facile per nessuno. Ho grande stima del direttore sportivo Doriano Tosi e credo che farà le mosse giuste in questi giorni». —

Jacopo Della Porta

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